venerdì 13 gennaio 2012

L'esaurito




Morbide avvampano
le mani
e stringono la voce viscida
e l'urlo pungente
non ci sono che quattro gatti
e cinque dita
a miagolare numeri
immaginari

Caramelle difettose
camminate sui piccoli trampoli
girate intorno alla luce
al festino di falene
davanti al fanale
appiccicatevi al bancone
per sudare la sete sociale
del mojito, e gintonizzatevi
su radio cazzata
pel tempolibero che scade
poi mezze ciucciate
salite in macchina,
e ascoltate un cidì di coso
sputate
accanto al letto o nella sabbia
sfidate a
pompino di ferro
fra le roccette
della trascorsa elusione
senza D
anche se un bel dì vedrete
accecate
spiaccicate
bruciate
un fil di fumo - 

Chi? Chi blatera nell'angolo 
invisibile?
Chi tiene sveglia la notte stanca?
e soprattutto chi è che si rigira 
nell'etto?
senza peso e con mal esseri
di menticati
o meglio
in dimenticabili
ma sopiti,
con fusi
sabbia nelle scarpe
e orme - 
Sto bene, stobbenone
non mi m'anca nulla
perda vero!
ccredimi.
Veliero imbottiglia
cala mare gigan
te, p'esca fruttuosa
di algidi de litti
relitti e cada very
di zanze
Regine
spiaccicati sulmuro.
Che notte quellanotte:
Freddy pls! Pleitaghein
e s'orride smarg Asso poker,
sigaretenuischi
…è tutto la fuori da questa cella
fuori è tutta notte compatta
e microforata dissi ringhe discoring
dacconcia ture ottantesimali/oo
e autoadesive e birrini e sbirrini
e sborroni - è tutta lì, in un cielo
nero e sferico d'angeli sedati
e demoni pre cari
a ore, libellule e librai
mantidi e mentine
mentono metodi madidi
di matematiche metastasi
e estasi a metà
"me lo dai un mezzino?"
squartinati e squattrinati
derivano in riserva
nel piccolo porto
Nel frattempo l'Oceano
è disumano
spogliato di Trans Atlantici
piscia in piedi dal peri zoma
equatoriale
il brasile dell'ultima canna
e dopo con occhi rotondi
testimonia lo svolgersi livido
dell'Alba al suo processo
Condannato a un nuovo giorno
di fragrante luminosità
la terra sfoggia il suo fango a gò-gò
la lap-dance alla fermata del Bus
immobile di ballerine congelate 
nell'attesa - 
i temporali e le intemperanze,
le calamità artificiali di
zuccheri solubili in cappuccini,
le loro brevi isole sulla schiuma
l'esasperante odore di carta e dopobarbi
che attraversa i vagoni e le strade
piovose…
è tutto là fuori
insistente come un venditore porta-a-porta
e trema di rabbia
il suo "Buongiorno Signora"

l'esau Rito
qua era pieno di parole e di segni come mazzette avvolte in fascie d'amore e ossesso, in una valuta straniera, guadagnate di notte di nascosto dall'oro inbocca del mattino cavato a un ebreo morto. Per fuggire la colpa d'essere stati un po' nazisti perchè bisognava esserlo - ecco iniziare il diario di un vigliacco arrivato in fondo al suo teorema di malanni provvidenziali. Una persona che ha detto no al testosterone ma ne è sopraffatto e strafatto, un treme bond per nausea bond girls - un indagatore del succubo - si è sistemato; ha perso tutto quanto gli era fondamentale per ottenere tutto quello che gli è superfluo e anche super-fluò, reagente e fotonico alle lampade  di wood - inutile mezzogiorno di camion ribaltati, spazzatura e mani in vita obesa di bambini paccheri - inutile tolleranza e giardino all'italiana, inutile libertà concentrata in uno - inutile amicizia che svanisci e sai di spumante aperto a natale e bevuto a pasqua - hai preso di quaresima, d'acciughe alla pòera, di pentolino del pancabbestia che tintinna fra chiavi, moschettoni e ciucci sfiniti dalla metamfetamina - inutile droga e salute. Inutile amore a crescere come l'ortica in uno spacco d'asfalto dove pisciano i cani e gli umani - resta il sonno dell'ingiusto, le serate "guardiamo un dvd che tanto piove" e le conferme tangibili, scientificamente misurabili d'aver scazzato tutto -



***

è un grande andirivieni di macchine che conducono verso precipizi senza fascino: ammirate le carcasse dei demoni falliti che punteggiani questo ridicolo inferno.
Usate banconote false! Tambureggiate la luna piena e alimentate una follia più triste di mille funerali di bambini - usate il vostro sorriso di anime dissacrate, i vostri denti, la vostra pelle, i vestiti, le occasioni… tutto steso per terra a prendere calci nello stomaco, sul petto, in bocca… (povero Charlie…)
Ascoltami bene. Non ti sto dicendo nulla - ascolta bene questa rassegnazione senza parole, priva di suoni, come nello spazio galleggiano inerti i sassi - e la luce e il buio sono un eguale tortura, senza il filtro del cielo…
Ascoltami bene perchè non ti dirò più nulla.

Un occhio senza segreti
mi spoglia e mi sevizia
è inutile difendersi
implacabile abbraccio di madre
che non ti sfiora.
Che puzza di chiuso!
che meschino tentativo d'evasione
un paio di bracciate in una vasca di birra - 
Il domani ha il mal di testa
e lividi - 
questo corpo si sta decomponendo 
come vedevo decomporsi il tuo
consumato dai miei occhi pigri
occhi segreti
che non posso svelare.




Non credere
Non obbedire
Non combattere

Passa veloce e
vieni sfocato nelle
foto
che la traccia appena impressa
sia già consumata
e indefinibile
che il tuo odore
sia confuso agli altri
l'ombra alle ombre
le camicie e i gesti
e se qualcuno per tua
fatale distrazione ti 
scorgesse:
non credergli
non obbedirgli 
non combatterlo
e di' lui soltanto:
hai sbagliato persona - 


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