giovedì 16 febbraio 2012

Nella Torre di Controllo - Track 02




Track 2

Oh ragazzi io, ecco...voi mi direte...sei rincoglionito, non sei più un
ragazzino - guardami...questa faccia è la faccia di uno che ti puoi fidare
- sono uno che c'ha il senso della responsabilità - voi dite: però non
sembra...eeeh è che io, io non lo sbandiero...non sono uno..o mi volete
giudicare per qualche striscia? mi giudicate male? ma quella è
una cosa personale,no? cazzo! io sul lavoro sono uno tsk!...vero?!  o
perchè ho speso tutta la mesata nello scooter? sai a me...che cazzo ridi
storpio!? ...lui ride...sai a me non mi piace di averci debiti, io non sto
lì a tentennare...gnè,gnè...a fare i mutui, i pagamenti rateali, no! sei
milioni sull'unghia, cazzo! e questo mese come fai...bla,bla,bla...eeeh!
vedrai, dico io, un mese passa in fretta...e un mese passa porcogiudacristo
infame! passa...gli dico io, dammi un anticipo...quando..cazzo! non ti puoi
togliere una soddisfazione..oooh! che, cazzo! gli faccio io a quei pezzi
dimmerda, datemi un anticipo...m'arrivano la bolletta del gas, il
conguaglio e la luce...dai mettiamo le alogene son più carine..mi fa
lei...eh si! nel culo te le metto come le lucciole...e poi il...eh?!...che
cazzo ne so io quanto ci sta quella al telefono quella lì...640 e
settecento!!! ti rendi cont..? m'arriva m'arriva il tabulato, lei piange,
isterica! mi capisci te? ...cento..ti rendi conto? seicento...quasi
sette...che cazzo ridi storpio dimmerda?! guarda ti stacco l'altro piede e
ti attacco le ruotine della poltrona!!! capito?! eh...ehm..eh insomma oh,
lei piange, no?isterica!isterica! e mi fa " Tu telefoni alle zockole!" mi
fa...ok! io sereno, tranquillo, ammetto...ok! gli dico, ho fatto un paio di
telefonate, seee così no? per ridere!  "Nou! sonou dodeci in un
meseeewww...buhuhu!" e me mena! Oh...certo ce l'hanno proprio 'sta fissa di
men...Oh! capito? si vabbè, gli faccio io, eh! porcadi quella troia! ma
anche tu!  eh! No?! Oh! dico, sette, SETTE intercontinentali ai suoi a
Denver...sette! Sette! all'ora di punta della notte...come non c'è?! cazzo
dici? certo! Bah! sicuro che...informati meglio, vai! e se non lo sanno
loro come incularci..45 minuti! 45 minuti dico, una telefonata! e un'altra?
un'ora e sedici! ma porcoddio! come si fa dico io a...oh! c'ho il tabulato
qui! e lei mi fa ..".ma c'è il fusoow" tutta piagnosa...si! il fuso!il
fuso! è che mi ha fuso i coglioni lei e il porco mondo merda! ...toh,
guarda! leggi? un ora e..sedi.ci ..un'ora! guarda un po' cosa ci si
guadagna ad avere un cuore romanticistico perchè sai no? io sono un tipo
intuitivo sensibile...femminile quasi...lo sai che sono stato con un uomo
una volta io? uno steward olandese, tipo fine. un felino. e poi uh! cazzo!
MA TE T'INSISTI A RIDERE! NON C'HAI MICA TANTO DA RIDERE TE, ZOPPO
DIMMERDA!  mmadonnaa! gli spacco la faccia ...gliela spacco io!...insomma
tipo...dicevo? non son mica un culattone io! mi son fatto spompinare e
...non ti dico!non ti dico! poi l'ho inculato: c'aveva un buco come una
passera, ah! guarda! che vasellina! la saliva bastava,la saliva...aveva il
culo depilato col laser...tipo finissimo...olandese...da dietro l'avresti
preso per una fotomodella...un culo tornito, e dei fianchi! una
pelle...insomma bruttatroiaamericana di mmerda io ti sposo, ti levo da
quelle baracche in periferia, oh! perchè se sei povero in america...eeeh!
no?! è dura,è dura! ...ti faccio venire in italia, ti trovo un lavoro, ti
faccio vivere in un residence fantascienza, zona residenziale, oh! in
collina...aria buona, niente rumori eccetera...con piscina ( e sottolineo
piscina) ti ho comprato anche una panda, usata , ma in ottime
condizioni...si,si fantastica!...cazzo! la uso anch'io quando...solo 16.000
km...nuovanuova...per farti i tuoi giri e quella? m'infama per un motorino
e un paio di telefonate?! ma siamo impazziti? ma insomma anch'io c'avrò le
mie esigenze,no? lo sapeva anche prima di sposarmi che io sono uno
fantasioso..certo..infantile? lo ammetto! ma io cazzo! c'ho l'anima viva
dentro mica sto li a farmi i i ...i...io lavoro, merda! seee! anche
lei...un cazzaccio! piglia tre lire,tsè! ...dovessimo campare di
quello...eppure oh! come gonfia il petto lei, eh?! nemmeno n'avesse
bisogno! c'ha quasi la sesta...sai, no? son tipi vacconi quelle la...poi
montanina! americana, si! ma montanina! boccalona, piangiona, violenta...e
allora perchè te la sei sposa..ta ...ma si! le voglio bene ...ma permetti,
cara? permetti che non impazzisca nel traffico ogni mattina? che non scoppi
di caldo? ...insomma,è anche un lavoro di responsabiltà il mio,
concentrazione! ci vuole, concentrazione! ...gli fo io, dammi la panda e tu
prenditi l'audi allora..."gnooou! io ho paiura a guidare quiiii! I can't
drive here! no so usare il kambiou..." e porco dio! vedi? mi fa anche
bestemmiare! e dire che io con dio c'ho sempre avuto un ottimo
rapporto...io la vedo così...come un amico! scusa, dio! scusami scusami
-bacini  al crocifisso - oh! mi ascolti? oh, se ti annoio...ah
bene...insomma sai, il caldo, il traffico...cazzo! questi scooter sono
micidiali!  io ogni mattina risparmio almeno dieci minuti...dieci...e poi i
costi! UH! quello che spendo in una settimana di scooter lo spendevo in un
giorno coll'audi...un giorno...oddio! l'aria condizionata, il ricircolo
l'impianto...poi ti do il numero del mio elettrauto eh?! ricordamelo...m'ha
messo un impianto che! Porca miseria! non mi ha preso nulla! poi io senza
musica..eh! ...vabbè insomma niente, un po' mi mancano le comodità della
macchina...ma è lo stesso...essere uno responsabile comporta qualche
sacrificio, oh! c'ho famiglia, insomma...ma lei? non capisce! sai quanto
c'ho messo a trovargli la panda col cambio automatico, eh? Cosa?! - che
dici?- Come, rotta di collisione?- e che cazzo ti devo fare io? Ma guarda
questo! ti fai troppe seghe...la procedura,no?!  tracciagli un'altra rotta
...fallo risalire...allora fai risalire quell'altro...mille
piedi...bastano,bastano..si! mettilo in stand-by...e come scende uguale?
cazzo! fagli fare un po' di giostra qua sopra, no? come non puoi? e prova
l'altra frequenz..ma sei scemo? cazzo vedi che occhiaie...che...ma che fa?
ok, chiama i pompieri...ma ti devo spiegare tutto io? come è russo? che
cazzo c'entra? tutti i piloti sanno l'inglese...come non capisce? gridano??
ma il segnale? nemmeno col...come...'spetta... - pronto? ah...un
dirottamento, dopo...il decollo
da..mosca...ssi!...certo...provvediamo...'sera. - Minchia! Ohè! Zoppo!
Avvisa  la polizia,vai! fa' qualcosina anche te...che per fare il
centotredici ti serve la gamba?...vai! fa' qualcosina, invece di
ridere...non c'è proprio niente da ridere...-
Il masturbatore aveva gli occhi pesti e sosteneva che era per via del monitor -
non sapeva come comportarsi nelle emergenze, s'impappinava, ed in queste
cose il Cocaina era più bravo; non che risolvesse, ma faceva chiasso,
smanettava, tentava, con disinvoltura e rapidità, senza pensare- l'avevano
buttato fuori dall'aeronautica militare quando s'accorsero che il più delle
volte rimediava i casini per puro culo, il fatto della cocaina fu solo il
pretesto per silurare quell'esaltato - non che i suoi colleghi e superiori
fossero dei tipi posati, ma avevano certo più cervello, nervi saldi e
faccia di merda di lui...Cocaina era troppo sincero e quel tremito nelle
mani, quel disco ininterrotto di stronzate alla rinfusa, lo rovinarono -
sul foglio di congedo stava scritto : inadeguatezza psicoattitudinale,
eccessiva emotività, abuso di stupefacenti etc... la verità era che stava
sul culo a tutta la base- era solo antipatico e chiacchierone.
Sicuramente lo è ancora- sfruttò il foglio di congedo per vendersi sotto
una nuova luce: il ribelle, l'eccentrico...ma professionista fino al
midollo, serio, capace e reattivo quando occorreva - i dirigenti un po' a
culo strinto lo accolsero a patto che non facesse più uso di
stupefacenti...poi dovevano un favore al colonnello della base che aveva
silurato il Cocaina, e che, tuttavia, non voleva che gli creasse problemi
da disoccupato...-il colonnello da chi l'avrebbe poi comprata la coca per i
suoi festini omosessual-bellici ? Cosa avrebbe offerto a quel delizioso
super-macho del suo giovane attendente?
a forza di almanaccare, il Cocaina impedì la collisione e fece atterrare il
grosso Tupolev dirottato, in una pista circondata dalla polizia - lui non
aveva personalità, era solo smanioso, saltabeccava da una figurina
all'altra a seconda delle circostanze - un adattabile totale, uno che
tirava a campare la sua  high-life come gli tirava il cazzo o come cacava -
un termodinamico - un meteopatico - un tipo normale, configurazione
standard,  però con l'hard disk troppo veloce - un ciao truccato - una
cinquecento col motore di una ferrari - era destinato al cedimento
strutturale.
Ultimamente il suo cervello era morto - coma irreversibile - senza volante
il prossimo guard-rail era suo - stavolta aveva solo scantonato - vegetava:
ok, al prossimo giro.
Intanto quest'uomo-tagadà aveva preso a pavoneggiarsi a spese del segaiolo
- nessuno gli aveva spiegato ( e lui mai ci sarebbe arrivato da solo) che
la miglior pubblicità comparativa richiede un valido termine di paragone -
se non c'ero io..eh! eh! te il giorno che vedrai una passera...ma non ti
sei stufato del lavoro artigianale? che fai il barman a avanzatempo? (
mimando uno shaker) vedi che qua abbiamo sfiorato una tragedia? eeeeeh...ma
sei ebete? e quello là? Ride!ridi, ridi! Gambadilegno...ridi? che cazzo hai
fatto tu? hai chiamato la polissssia? ma vai in culo te e il veneto...- il
mutilato era veneto: suo nonno era un'analfabeta che tirò su il figlio a
furia di calci nel culo, polenta sciapa e alluvioni...il padre del Mutilato
allora si ruppe un po' il cazzo e finite le elementari, andò a bottega da
un calzolaio e mattone, su mattone, tirò su un calzaturificio - per firmare
un contratto li ci voleva sempre un paio di minuti e per non fare
figuraccia davanti ai forestieri, se li faceva leggere dalla segretaria,
che é stata come mia madre per me proclamava di diaframma lo zoppo,
rievocando i primi tempi duri del calzaturificio, quando i debiti e i mutui
da pagare erano una voragine che ingoiava tutti i guadagni paterni  e sua
madre dovette rimanere a Roma a fare la servetta, come ai tempi della
miseria nera - fu in quegli anni romani che, le brevi e passionali visite
al marito, portarono al concepimento del Mutilato. Il padrone romano era
tanto una gran brava persona, ma xè un caso...quei là di giù...ostia! non
hanno voglia...proprio per niente...ah! lui invece! un signorone! aiutò
anche il papà a pagare i debiti! non ci ha mai fatto mancar nulla! -
il mutilato era un leghista convinto, anzi un secessionista! Senza
sapere..segreto e ironia della sorte, che era un mezzo-sangue calabrese. Il
tanto amato padrone romano era infatti un rampollo d'antica e
blasonatissima famiglia cosentina, che si faceva la dolce vita a Roma a
spese di maman et papà - una pied-a-terre ai Parioli tutto per sè, con una
bella veneta a servizio...- che cazzo ridi? eh? ma te, questi
sopracciglioni neri eh? ti sei visto? il veneto...la Serenissima! paaa-
parapara-paa parapara-paa [ rondò veneziano] ti sei visto? cos'è, sono
applicati? sono un parrucchino sopraccigliare? non è che con quella miseria
e quegli stenti la mammina lontana da casa...
dovetti dividerli io - il Segaiolo ci chiedeva di stare zitti, perchè aveva
l'emicrania e non gli passava nemmeno dopo due optalidon - soprattutto
dovevo tenere a bada il Mutilato, che era una gran carogna quando voleva -
fortuna si era staccato la protesi, com'era sua abitudine fare quando stava
in postazione, e fu facile respingerlo sulla sua poltroncina - a zoppetto
non ce la faceva.
In ogni caso non sarebbe mai riuscito a stendere il Cocaina - il veneto era
tosto, ma il Cocaina con quella sua energia incosciente e tumultuosa, gli
avrebbe spaccato il grugno prima che lui fosse riuscito a fare bà.
Ora ero io a premerlo sulle spalle - seduto! - Fatti i cassi tuoi, no?! Son
mica un cane che gli dici seduto! e tu, riprovati  a dire qualcosa su mia
madre e giuro che ti ammazzo! - a vederlo così da vicino, quegli occhi
neri, grandi, quel temperamento focoso...anch'io sono schiavo degli
stereotipi regionali. Li lasciai litigare un po' e per impedire che Cocaina
riavviasse a sparlare gli feci notare che l'aeroporto era pieno di
poliziotti e che l'ispettore sarebbe giunto in sala controllo tra breve...
Cocaina fece sparire subito tutta la sua sostanza - la nascondo nel
naso,eh?! la nascondo nel naso..via! - un'esplosione fece saltare tutti i
vetri della torre - i miei orecchi sanguinarono e fischiarono. L'ispettore
bloccò l'aeroporto - nessuno poteva entrare ed uscire, prima che fossero
catturati i terroristi...erano scappati prima di far saltare l'aereo e
sicuramente erano ancora dentro l'aeroporto - annullammo tutti i voli e
dirottammo quelli in attesa verso Milano.
Non avendo più nulla da fare fino all'indomani, andammo a sistemarci delle
brande nella stanza di sotto - anche lì erano saltati i vetri delle
finestre che davano sulla pista, perciò appiccicammo dei giornali vecchi ai
telai sfondati, come degli amanti in machina...più che privacy, era il
freschino. Per fortuna le finestre che davano sul parcheggio erano
intatte...poi quella notte non c'era vento - notte limpida e senza vento...
Il Segaiolo non stava più in sè dal nervoso - non tollerava di dormire con
altre persone, ma non potendo fare diversamente, sistemò la sua branda per
quanto ci poteva entrare, nel ripostiglio, con la porta aperta a mo' di
paravento, rivolta verso il Mutilato e Cocaina, che proprio lo
indisponevano. Preferiva stare più vicino a me che a loro - ed io potevo
vedere solo la sua testa, tanto era riuscito ad occultare il lettuccio e
imbacuccarsi nelle copertacce di lana grezza forniteci da due vigili del
fuoco sfavati a fiamma.
ora...il masturbante credeva che io mi sarei fatto i cazzi miei, che mi
sarei addormentato, così che lui avesse potuto iniziare a trafficarsi con
le mani...
ma proprio sapendo questo - anche se era più una leggenda che un dato
acquisito - non resistei alla curiosità e lo tenni d'occhio tutta la notte.
Finsi di dormire ed appena sentii i primi mugolii soffocati nel cuscino gli
gridai a bruciapelo di farla finita - come una mamma - come una mamma avrei
voluto minacciarlo, dicendogli che sarebbe diventato cieco di questo
passo...ma sarebbe sembrato ridicolo - ed io volevo umiliarlo seriamente,
privandolo di quel suo unico piacere - paralizzarlo, smembrarlo fra
vergogna e pulsione negata...aveva la mano bagnata, me lo sentivo...la mano
ronzava bloccata ed i gatti ululavano le loro canzoni raccapriccianti - ed
io lo brontolavo sempre di più - lui faceva finta di nulla, ma io
insistevo, lui si rattrappiva allora, schizzava come un paguro nella sua
conchiglia di coperte, nascondendosi il capo....poi ricominciava appena io
fingevo di russare.
Allora aspettavo il momento in cui stava per avere un orgasmo e zac! Falla
finita! Ma non ti vergogni? Poi vieni a dirci che la gente è
stronza...guarda che quel bel soprannome te lo meriti! e io che credevo che
fossero tutte dicerie...che tristezza!...che squallore d'uomo! - riuscii ad
attirare l'attenzione del Cocaina che, non aspettava altro: saltò giù dal
letto e andò a sedersi sulla branda del segaiolo...gli piantò una menata di
2 o 3 ore sul rispetto di sè e degli altri, di contenersi almeno stanotte,
e se non ci riusciva era malato di seghe...ma con le puttane? non hai mai
provato? guarda che lo zoppo lì  ti può dare qualche dritta giusta...guarda
è terapeutico, magari una più delicata, di quelle che sanno farci con gente
come te, che vanno coi piedi di piombo...ehi! Zoppo! dicevo...ma qualche
amica di tua moglie? Zoppo!  - ma lo Zoppo dormiva - non avendo a
disposizione la sua solita morfina, aveva ripiegato su una dose massiccia
di roipnoll - quando il Masturbatore cominciò a singhiozzare ed a piangere
io dovetti scappare al cesso per non scoppiare a ridergli in faccia - non
volevo liberarlo o consolarlo in alcun modo, chissà perchè volevo vederlo
naufragare nel suo imbarazzo, amplificato dal predicozzo sardonico del
Cocaina che, del tutto ignaro di passargli sopra come una divisione
corazzata, quando ritornai era lì intento a fargli scrivere con l'altra
mano, l'indirizzo della sua psicologa Ma sei sicuro? brocciolava inebetito
il Segaiolo e il Cocaina lo rassicurava sai è una gran professionista anzi
- e gli strappò di mano il bigliettino domani la chiamo io, ti fisso un
appuntamento...per giovedì, ok? è una comportamentista! vedrai te la fa
passare lei quest'ossessione per le seghe! nel giro d'un mese! mi ci gioco
le palle! magari le tue - sghignazzando gli tirò uno strizzone nei secchi
coglioni - ah, guarda...su di me a fatto miracoli! e te sei proprio il caso
adatto! tu sei un compulsivo in fondo no? si,si un compulsivo...così io
domani...ah già! scusa riprendi il biglietto...ma che coglione! se non sai
l'indirizzo!-
la carogna stremata del segaiolo si riaccucciò sotto le coperte dandomi le
spalle stavolta - si addormentò: sembrava un bambino - avrei voluto
massacrarlo tanto non sopportavo la pena che voleva suscitare col suo nuovo
alibi per le sue sozzerie - non aveva nulla di patetico, nè di infantile -
un colosso di ciccia rosa col viso da ex-detenuto - a colpo d'occhio un
serial killer, più da vicino notavi subito che sotto la fronte bassa e
sfuggente, dardeggiavano casualmente gli occhioni acquosi di paperino.
Alle 5.00 anche il Cocaina s'addormentò; cioè, entrò in coma irreversibile.
un passo indietro: dormivamo tutti - io ero nel dormiveglia, una zanzara mi
ronzava sul timpano ogni volta che stavo per cedere...non c'era verso di
dormire - forse era la punizione per la mia cattiveria.
La porta della stanza era aperta e, da dove stavo io, vedevo le scale -
ogni tanto passava un poliziotto di ronda che, regolarmente, mi spianava la
pila in faccia...ma io fingevo così bene di dormire, che lui tornava sui
suoi passi - sbuffava, era annoiato e se mi avesse visto sveglio, mi
avrebbe attaccato un bottone infinito...forse rimpiangeva di non essere lì
fuori a morire, a stanare i terroristi -gironzolava spallato per le scale e
vedendoci dormire di gusto s'appisolò anche lui su uno scalino - poi gli
gracchiò la radio e radiocomandato andò via...
avevo paura - continuavo a far finta di dormire, cercando di non fare il
minimo movimento...un terrorista era passato di qui verso le 4.30 - il
Cocaina a quell'ora si era completamente addormentato, ma rufolava nelle
coperte, nervoso, senza trovare la posizione - il terrorista andava di
fretta ( certo!) ma scorgendo quella sagoma agitata, si era piazzato sulla
porta qualche interminabile decimo di secondo - il tempo di estrarre la sua
automatica con silenziatore - mirò alla testa e sparò - emorragia cerebrale
- però il suo corpo comatoso, ancora vivo, continuò imperterrito a
respirare...

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