lunedì 20 febbraio 2012

Nella Torre di Controllo - Track 05

Track 5




Aprite! Aiuto!...per favore! Che qualcuno mi faccia uscire! - la signora
Tarquinio venne meno, scompostamente - le gambone gonfie sparpagliate su
una pozzanghera d'orina - i becchini accorsero per soccorrerla e udirono
anch'essi quel grido ovattato e inquieto provenire da uno dei forni - erano
anni, o forse non avevano mai assistito prima d'allora, ad un caso di morte
apparente -
la bara fu schiodata alla svelta - il Segaiolo ne schizzò fuori come un
gatto rabbioso e si accucciò in un angolo della camera ardente, tremando,
nel suo vestito migliore, quello con cui si sarebbe dovuto sposare se la
fidanzata non fosse fuggita con un ciclista, due giorni prima delle nozze.
I becchini lo rifocillarono con del cognac, che faceva arrossare le sue
gote cadenti senza riuscire a cancellare la dominante azzurrognola della
sua cera - nel giro di pochi minuti, tutte le autorità del cimitero se lo
coccolavano; ad essi si aggregarono marmisti, gestori di pompe funebri,
fiorai e tutti i commercianti legati all'azienda-cimitero. Le loro facili
previsioni furono ben presto soddisfatte; di li a poco giunsero i primi
inviati della cronaca locale, poi il pulmino di Tele Oro, un'emittente
cittadina che contava di ricavare somme da capogiro rivendendo il servizio
di prima mano alle reti televisive nazionali che nel giro d'un ora già
s'erano accampate nel parcheggio del cimitero, coi loro sofisticati furgoni
- private e pubbliche, generaliste, pay-tv, satellitari etc...
dopo due ore il Segaiolo aveva già tre siti internet dedicati, era oggetto
di discussione presso numerose chat e trafiletti in prima pagina sui più
importanti quotidiani del paese - il direttore del cimitero pensava già a
come sfruttare il miracolo - s'immaginava cose del tipo "portate qui i
vostri cari estinti: date loro una chance" oppure "l'unico cimitero
d'italia dove si rinasce" "non portateli in ospedale - portateli da noi" -
d'altra parte in odore di privatizzazioni...e poi prima di diventare
direttore del camposanto, il nostro era stato per alcuni anni direttore
d'un villaggio turistico e forse pensava di esserlo ancora.
Per fiorai, marmisti e pompe funebri era sicuramente un affare che i morti
morissero almeno un paio di volte - alcuni avevano già deciso di reclutare
una equipe d'esperti per accertartarsi se si fosse trattato di un caso a sè
o di una nuova tendenza - magari che so, l'inquinamento, l'ozono...-ma si
resero conto che s'erano lasciati prendere la mano dalla situazione...in
ogni caso tutti, più relisticamente, puntavano proprio sul delirio
religioso, sulla superstizione e sul buon cuore dei parenti dei defunti che
avrebbero concesso volentieri una possibilità alla speranza di vederli
risorgere - alcuni pensarono di dotare i feretri di un pulsante d'allarme,
quale costoso e indispensabile optional - andarono a ruba, anche se dal
caso del Segaiolo, non accadde più nulla del genere.
Nei mesi successivi molti pullman-carro funebre portarono morti in quel
piccolo cimitero di provincia, come camion di rifiuti alla ricerca della
discarica promessa e lontana -
Finalmente il Masturbante aveva fatto una mossa giusta: morire. -anche se
per finta...
La madre aveva scelto per lui una bella bara in ciliegio con un elaborato
fregio geometrico, per la quale aveva speso un sacco di soldi. Accertatasi
delle buone condizioni di salute del figlio, il suo primo cruccio fu
cercare di farsi restituire i soldi ...e che me ne faccio d'una bara? dove
vuole che la metta? In cantina? e che sono dracula? per favore si riprenda
quella cosa macabra e mi restituisca l'acconto che le ho dato...per
l'appunto! non l'ho nemmeno finita di pagare!...lo so che non è
normale...ma anche quello che è successo a mio figlio non lo è!...e poi
...[sottovoce] ...mi scusi, ma lei pur essendo un commerciante, non ha mica
molto senso per gli affari, sa? questo potrebbe diventare un oggetto da
collezione...lo potrebbe rivendere a qualche..spostato...alla cifra che
vuole! la bara dove è stato sepolto per tre notti il resuscitato! ...
quasi, quasi ci ripenso e me la tengo io: ah! l'affare lo fa lei! - l'uomo
delle pompe funebri, convinto da tali prospettive di guadagno, restituì
alla madre del segaiolo più del triplo della cifra che aveva ricevuto in
acconto.
Nessuno volle mai ricomprare la bara - molti pensavano fosse poco
rispettoso comporre la salma di un proprio caro in una bara di seconda mano
- era proprio l'eccezionalità dell'evento che non giustificava il fatto che
si sarebbe potuto ripetere nella stessa bara, come tentava invece di far
credere il tipo delle pompe funebri alle centinaia e centinaia di curiosi
che ogni giorno tuttavia, s'assiepavano nel suo negozio, per vedere,
pregare, depositare un ex-voto o una candela...in compenso vendette molti
modelli uguali dotati di allarme -
i becchini, passata la buriana di curiosi, giornalisti e businessmen della
dipartita, a sera si misero ad accomodare la bara per restituirla
l'indomani a quello delle pompe funebri...ma cos'è questo schifo?...guarda!
ma io...tsk! mi paion cose dell'altro mondo!... altro che miracolato! ma
quello...quello è un maiale! Ma lo vedi?! che vergogna...- appiccicate
all'imbottitura facevano bella mostra di sè decine e decine di chiazze di
sperma ...- la madre del segaiolo, che era nell'ufficio del direttore col
figlio, proprio mentre stavano per andarsene, sentì tutto.
Indignata e infuriata spalancò la porta della camera ardente: i becchini
mentre scrostavano la bara, continuavano a fare commenti infelici, convinti
che nessuno li stesse ascoltando...altro che paura! la paura di ritrovarti
chiuso in una bara ti può far cacare addosso, pisciare...mica queste robe
qui! ma dico! come si fa ad aver voglia di..di...sepolto vivo! altro che
spavento...ma anch'io tremerei come una foglia e avrei quel viso lì, quelle
occhiaie, dopo una manipolazione in quel modo! è un malato, date retta a
me! quello lì è uno strambo forte...quanto ci butti che fra un po' ce lo
rivediamo sul giornale, magari dopo aver violentato una ragazzina?! eh?
altro che miracoli! - la madre del segaiolo gli andò decisa sul muso, e lo
tempestò di schiaffi - come vi permettete d'insultare mio figlio?! cosa ne
sapete voi di quello che ha passato...che siete stati sepolti vivi
voialtri? Siete dei...Mostri!..ah! cosa devo sentire!!! un ragazzo così
buono...sempre stato vittima della sfortuna e della cattiveria di individui
della vostra risma! siete voi che fate schifo! -i becchini erano
imbarazzati...uno di loro cercò di giustificare le cose dette dal collega,
buttandola sul medico-psichiatrico, facendo il serio, mostrando la copiosa
quantità di seme raffermo dentro il feretro e, pur scusandosi per
l'indelicatezza, affermò che tuttavia la cosa non gli pareva
normale...nemmeno nella straordinarietà del fatto.
La madre del segaiolo scoppiò in lacrime, non poteva negare
l'evidenza...nooo...nooo! non è come dite voi! non fa queste cosacce il mio
bambino...voi non capite...lui non lo fa con intenzione...il mio bambino è
una persona seria! ...è..è una...perdita! ne ha sempre sofferto, ha sempre
vissuto con l'ansia e l'imbarazzo per via di queste perdite! è una perdita!
non è un malato di mente...è un radarista, lui, sapete?...una persona
quadrata! è una perdita...con la paura ne ha avute più del solito...sono
perdite! Perdite! - i becchini costernati e ridotti dall'imbarazzante
situazione alle dimensioni di una caccola,  assecondarono la povera donna.
tuttavia mai ci fu prova più lampante di quella, della profonda verità
contenuta nel detto popolare "il lupo perde il pelo, ma non il vizio" - e
gli esseri umani non essendo pelosi, qualcos'altro dovevano pur perdere.
Specialmente il Segaiolo che peloso non lo era neanche dentro...
...dopo una settimana di riposo, durante la quale la resurrezione del
segaiolo fu abbondantemente metabolizzata ed infine dimenticata, travolta
dalle solite notizie, tornò in postazione con noialtri - gli avevamo
organizzato un festino, su in torre di controllo - il Cocaina s'era subito
incaricato d'organizzare tutto: quella mattina infatti arrivò ovviamente in
ritardo, con un vassoione di bignè vecchie, 2 bottiglie di spumante konad e
la prima pagina del corriere, col trafiletto sul segaiolo, bellamente
incorniciata.
Il Mutilato, quando il Cocaina ci presentò il vassoio di pastine vinche,
s'indignò moltissimo - hai tirato a risparmiare? ma non ti avevamo dato
50mila a testa? c'hai fatto su la cresta? Mòna! almeno cerca di fregarci
meglio che se ne accorgerebbe anco un cerebroleso che hai fatto la cresta!
Ostia! ma sei proprio un miserabile...oppure sei invidioso? a te quando ti
sei ripreso dal coma mica è venuta la stampa...ansi, se ti morivi era
meglio! - il Cocaina, senza battere ciglio gli mostrò alcuni scontrini che
attestavano una cresta di una decina di migliaia di lirette - ...le ho
spese per la benzina, zoppaccio di mmerda! - e le bignè rinseccolite erano
tutto sommato poche nel totale della vassoiata - lo spumante era
buonissimo, a livello di un berlucchi magari non di grand'annata, o di una
riserva di discreto pregio - il festino durò dieci minuti scarsi e
trascorse teso e silenzioso come un cazzo.
Cosa ti credi? - al nono minuto il Segaiolo esplose - cosa ti credi?! di
rimettere a posto le cose con un vassoio di pastacce, un po' di spumante e
quel quadretto?...guarda, proprio un bello scherzo mi hai fatto! ...Ma lo
sai che mi hanno pure inculato!!! Ah! ma te sicuramente lo sai, in galera
ci devi pur essere stato! ...sono troppo ingenuo, io! ...sono un
coglione!...ma non ti preoccupare che se la mafia tornerà a cercarmi,
glielo faccio sapere io da chi ho avuto l'indirizzo di quella casa di
tolleranza! - e detto questo, trangugiò il suo spumante negandoci il
brindisi - se ne tornò davanti al suo radar - ogni tanto la sua mano
spariva nella tasca a dare una rassicurante raspatina - i dirigenti
tessevano le lodi del Segaiolo redivivo, tornato al lavoro con una grinta e
professionalità mai riscontrate prima.
Il Cocaina balbettava delle scuse...ma io non volevo che andasse
così...volevo portarcelo io al casino...lo scherzo era lì...era a fin di
bene...poi come potevo intervenire se anch'io ero morto? - tutte
argomentazioni valide, e proprio per questo difficili da esprimere in modo
convincente per uno come lui.
Il Cocaina realizzò di essere, in maniera definitiva nella sua fase
discendente e col tempo si chiuse sempre più in se stesso - i dirigenti per
evitare di licenziarlo lo costrinsero a disintossicarsi, e lui, man mano
che si disintossicava, si calmava e guariva, andava ogni giorno di più a
spegnersi...fino al punto in cui, anche il suo brillante nomignolo non gli
restò appiccicato addosso come l'adesivo "ferrari" su una panda scassata -
era ridotto ad un ombra, che per lo più taceva e quando la voglia di
straparlare come un tempo ( cosa che gli era naturale del resto ) lo
riagguantava, mancandogli l'alimento e il gas, era costretto a forzare il
gioco, diventando così irritante e fuori luogo che ben presto ci stancavamo
di ascoltarlo...oh, certo, non è che prima pendessimo dalle sue labbra;
sapevamo che sparava un mucchio di stronzate, però aveva carisma, ritmo,
c'era nato lui per la coca - aveva un modo tutto suo particolare
d'arrampicarsi sugli specchi, di darsi ragione, che alla fine suscitava
simpatia.
Talvolta lo coglievano forti emicranie che lo facevano rimanere a casa per
diversi giorni - il proiettile gli era stato estratto dal cranio senza che
questo avesse procurato danni cerebrali - era di piccolo calibro e si era
piantato di striscio nell'osso senza neppure sfiorargli le meningi - però
quell'assottigliamento della volta cranica in quel punto, gli causava di
tanto in tanto, col cambiare del tempo, dei terribili mal di testa.
Per l'intervento gli avevano rasato a schiuma tutti i suoi bei riccioli
castani, che lui in tanti anni aveva coltivato con la passione di un
giardiniere inglese, con i prodotti più pregiati, con una perizia e
regolarità che gli erano del tutto estranee in ogni altro momento della
vita - come Sansone, una volta persi i capelli, il Cocaina cominciò a
perdere tutto il resto - s'imbolsì, perse interesse alla cura del suo corpo
e dopo sette mesi dall'incidente divorziò - anche il suo bordello non
esisteva più e fu costretto a rivolgersi alle mercenarie di strada, quando
se lo poteva permettere - per far fronte ai debiti dovette vendere la sua
audi superaccessoriata  e lo scooter- veniva al lavoro con la scassatissima
panda col cambio automatico della ex-moglie ( quella con l'adesivo
"ferrari")- la moglie da Denver, reclamava gli alimenti - cifre da popstar
-
in estate arrivava sudato e paonazzo, congestionato dai puzzi cittadini -
in inverno, ugualmente asfissiato, restava con le labbra bianche e spaccate
dal freddo per almeno un'ora...i capelli gli ricrebbero a chiazze sempre
più rade; il nervosismo, la mancanza di cura e la disintossicazione forzata
dalla cocaina lo avevano rovinato più d'un cancro.
I dirigenti decisero di rivedere il suo contratto e gli proposero un più
comodo part-time, viste le continue defezioni per via delle emicranie,
delle crisi d'astinenza e depressive a cui era soggetto - fu come far
prendere una boccata d'aria ad un annegato.
Entrai nel bagno e lo trovai seduto compostamente sulla tazza del cesso -
parlava da solo: diceva parole alla
rinfusa...moglie..alimenti...brutto...scopare...coca...coca...io risparmio
con lo scooter...in una settimana come in giorno...audi....lozione alle
bacche di ginepro...alimenti...sette milioni e quattro...più l'affitto
mio...il suo...tremilatrecentosei dollari che...in lire...part-
time...coca...puttane..- aveva i pantaloni e le brache calate fino ai
calcagni: erano inzuppati in un lago di sangue, in mezzo al quale giaceva
immobile e sfrangiata dalle forbici a punta stondata, la sua grossa
proboscide -
il Cocaina rideva ed indicava il suo cazzo di 25 cm per terra - come in un
gioco d'acqua di un parco, dal suo moncherino schizzavano a fiotti
irregolari, piscio e sangue - lui rideva e sragionava - io scappai bianco e
nauseato a cercare aiuto...parevo l'urlo di Munch a cartoni animati -
Arrivò l'ambulanza e prima d'essere portato via, con un fil di voce mi
sussurrò...tanto prima o poi me l'avrebbero chiesto loro di
farlo...così...da bravo dipendente...da buon marito...li ho
preceduti...eh?...hai visto...e rideva al rallenty - era solo un fotogramma
del vecchio Cocaina che conoscevamo, passato e ripassato alla moviola.

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