venerdì 24 febbraio 2012

Nella Torre di Controllo - Track 07

Track 7




Anch'io come molti altri ero caduto nel triste inganno, quello di sconfiggere la morte, di contrastare la degradazione, di essere più forte di altri come il Manipolatore o il Cocaina a cui non rimaneva che soccombere. In verità fui per qualche tempo risparmiato; il Mutilato aveva in serbo per me qualcosa di speciale.
Stava aspettando il momento migliore per mettermi al posto mio, ed io lo odiavo troppo per stare attento, per essere prudente. Quella della balena, e le altre sue squallide manifestazioni di potere, mi ripugnavano così profondamente che non mi era possibile nascondere il mio odio pur sapendo di essermi messo contro una specie di colosso dell'occulto e di stare per affrontarlo con un temperino, sapendo che avrei comunque perso, che mi sarei ritrovato lobotomizzato anch'io prima o poi.  Consapevole di questo mi gettai senza pensarci nel mio odio.
Un tuffo nel petrolio. Non potendo contrastarlo cercai almeno di non collaborare, di evitarlo e di odiarlo forte ogni secondo che passavo vicino a lui; il mio odio era divenuto una specie di disciplina mentale, un esercizio continuo di sguardi impersonali e anatemi sussurrati, lanciati verso quello schifoso stregone.
Ogni mio respiro, ogni mio battito cardiaco erano un'iniezione di malevolenza, di disprezzo...ogni mio gesto era una maledizione, ogni sua richiesta veniva lasciata cadere o negata con glacialità. 
I dirigenti se ne accorsero e si lamentarono con me per questo atteggiamento non collaborativo:
"...è davvero insolito, creda, noi non abbiamo nulla da obiettare sul suo rendimento e per quello che concerne le sue mansioni, ma deve considerare che siete pur sempre una squadra! Alla lunga temiamo che questo comportamento possa essere dannoso per tutto il team; lei crede in tutta onestà che questa tensione, questo basso continuo, possa reggere...? Se lei non trova il modo di ristabilire un rapporto sereno col suo collega, le cambieremo turno...preferisce così?"
Rifiutai il cambio di turno. Spiegai ai superiori che per varie ragioni private il turno che avevo era ottimo e che, sempre per motivi personali che non ero tenuto a rivelare, provavo un profondo disprezzo per il Mutilato...questo, dissi loro, non mi avrebbe tuttavia impedito di svolgere al meglio il mio lavoro e feci notare che sotto questo aspetto, il più delle volte il Mutilato mi faceva richieste non inerenti ai nostri compiti di controllori di volo, quindi perfettamente eludibili in quanto, oltretutto potevano essere solo fastidiose distrazioni dalle nostre delicate responsabilità.
Il clima assicurai loro, prima o poi si sarebbe "mitigato" naturalmente e occupandoci di mansioni differenti, l'antipatia (non potevo certo farneticare di odio e stregonerie) non poteva interferire sul lavoro; si sarebbe ristabilita al più presto una più che civile convivenza..."....e non è che ora ci scanniamo, se mi passate il termine, signori." 
I dirigenti dal momento che non potevano farmelo rimanere simpatico per forza, e non potendo obiettare nulla sulla mia resa, si convinsero che in fondo la loro era una preoccupazione eccessiva e chiedendomi di comprenderla visto che il nostro è un ambiente di lavoro dove erano richiesti concentrazione e nervi saldi, lasciarono cadere la questione.
Mentre tornavo alla mia postazione mi sentivo un drago, ripensando alla mia risposta così chiara e professionale; gongolavo. Ma al culmine del mio gongolare mi resi conto che il Mutilato era riuscito a vincermi anche questa volta. Fu come uno schiaffo. Era riuscito a vincermi col mio stesso odio: acquattatomi nel mio silenzio per evitare ogni rapporto con lui anch'io da un po' di tempo come Manolesta e altri avevo cominciato a lavorare in modo impersonale e ossessivo.
Mancavano tre quarti d'ora alla pausa, durante i quali gonfiai nell'attesa di esplodere.
C'era uno di quei ridicoli giardinetti appena fuori l'aeroporto, dove nella bella stagione eravamo soliti andare a sgranchirci e fumare una sigaretta dopo la mensa.
Il Mutilato si accucciava nella solita panchina all'ombra di un pino rachitico e intossicato dal kerosene, tutto preso a mandare messaggini al suo leguleio.
Esplosi:
"Cosa cazzo sei allora?! Una specie di ispettore del lavoro? Un cronometrista?
Cosa cazzo fai tutto il giorno davanti a quel rottame...? ...e poi vai anche a lamentarti con i dirigenti...sei un infame..."
Lui, alzò gli occhi verso di me con finto stupore...poi si rimise il cellulare in tasca e si grattò la bazza. Incrociò il mio sguardo con una serietà che non gli riconoscevo e disse:
"...la risposta è: chi controlla chi controlla? e xè una domanda...ma sai cosa leggevo stamani sul giornale? una storia, guarda...da non crederci! una signora insomma, ha assunto un investigatore privato per un'indagine matrimoniale, perchè 'sta qua poereta, era convinta, ossessionata dall'idea che il marito gli meteva e corna...e insomma, te la faccio breve: l'investigatore pedina il marito per una settimana senza trovare nulla, così torna dalla cliente e le dise - guardi che suo marito xè un sant'omo, è un tipo a posto, non la tradirebbe mai con nessuna! - oh ma lei? Niente, osti! è talmente sicura del tradimento che paga per una seconda indagine - l'investigatore accetta, per rassicurarla e anche perchè 'sta povera passa era buona di fargli delle storie che non aveva lavorato bene sto povero cristo e che magari aveva fatto accorgere il marito che lo pedinava...ma continua a non trovare nulla e lei a insistere che il marito gli fa le corna e che era lui il buono a nulla incapace di coglierlo in flagrante!...la storia va avanti così per un mese, e per un mese l'investigatore non becca uno sgheo...finchè alla fine 'sto disgrassià se stufa, osti! e decide di accontentarla...e sai cosa s'inventa? La signora passa e suo marito, nel fine settimana vanno sempre nella loro casa di campagna; il detective li segue poi si apposta e inizia a fotografarli mentre son lì che fanno le robe...poi sceglie le foto più compromettenti ma dove non si vede la faccia della moglie, e gliele porta...la signora non fa una piega, paga tutto anche gli arretrati: era talmente ossessionata dalla sua gelosia che non si riconosce nelle foto...così torna a casa, aspetta il marito e lo ammazza...osti! 4 palle! tre in testa e una nei coglioni...poi se tira una revolverata alla tempia...è un problema d'oggigiorno, sai? Chi ci protegge da noi stessi? Chi può salvarci dalle nostre passie?...ebbene, ragasso, visto che ti me lo chiedi te dico che io qua in Torre faccio quello che ha fatto l'ispettore con quella povera pazza..non sono un ispettore di produssione, ostia! Sono uno che fa in modo che le cose vadano secondo le aspettative della dirigensa e de' clienti...Insomma, casso! ci devi arrivare da te! Eh! che io non son mica uno che ha studiato che ti può spiegare meglio di così...eh! La gente che ogni giorno sale in aereo, si chiede, la gente comune dico, chi controlla che il volo fili liscio? Le torri di controllo! E poi i più apprensivi (che sono la maggioranza) si chiedono: e chi controlla che quelli nelle torri di controllo non facciano cassate...sicuro! son bravi! certo! ma sono sempre persone, avranno i loro vizi, le loro magagne, le loro distrazioni, la stanchezza...eh!eh!eh! è umano no? E la gente e la dirigensa se chiede: perchè non facciamo che qualcuno controlli chi controlla? quando un sistema xè complicato, ti me capisse, uno controlla ogni giorno, come facciamo noi, il destino di migliaia di persone che vanno in aereo, allora è necessaria qualche ridondansa...un po' come i doppi comandi a scuola guida...no? Ora, io non sto qui a fare il padre di famiglia a dirte cos'è bene e cos'è male...io faccio solo in modo che le cose troppo in sospeso, le cose che generano tensioni pericolose in questo ambiente, accadano! Tutto qua...e che accadano col minor danno possibile e se è possibile con qualche vantaggio per tutti. Sono un po' un psicologo, io. Solo che io me ocupo de tuto! Anche delle antenne, dei bagagli, della macchinetta per il caffè, dei passeggeri...di tutto! Osti! Io anche sta panchina qua te psicanalizzo! Io analizzo..e poi si vede..aspetto il momento buono...questa è la cosa che so fare io! E sai quando l'ho scoperta questa cosa qua?  Quando mi è successa la cosa del piede! Dopo il miracolo io venni qui in aeroporto che cercavano gente per le pulissie e io avevo bisogno di soldi, di lavorare...loro mi assunsero...dopo un po' si accorsero che quando era il mio turno l'aeroporto era pulito come il giorno dell'inaugurazione, così mi chiamarono e mi chiesero: ma qual è il trucco? Io allora gli raccontai la storia dell'incidente e gli feci vedere che articolavo il piede de legno e di come da allora io riuscissi sempre a controllare tutto quello che mi succedeva così come potevo controllare la mia protesi, che xè una roba estranea a me..perchè dal miracolo della protesi, io me dissi: se lo posso fare con un piede de legno, lo posso fare con tutto, no? E così è...anche quello che ti succede nella vita, le disgrassie, le gioie, ma un po' tutto direi, ti è estraneo, pensavo...l'uomo pone e dio dispone, tante robe succedono contro la nostra volontà, o senza che te l'aspetti e uno si rassegna...ma ciò non toglie che io possa controllarne le conseguenze...vedi, per esempio, tu mi odi, ti pensi che sono uno stregon! Ma io non sono mica uno stregone! Quando ci fu il dirottamento e l'attentato te pare che se ero davvero uno stregone non l'avrei impedito? Vabbè sono un fio de' bona donna...ma mica sono così pesso de merda! Io non potevo farci nulla...l'unica cosa che potevo fare era di sfruttare la situssione a nostro favore...il destino sceglie, mica io? Da quel giorno si son scatenate delle forze strane...il segaiolo ha passato un calvario da quel giorno lì, è vero, ma adesso, guardalo lì..xè il migliore de tutti! L'unico che non poteva farcela era il cocaina...ho solo accelerato un po' la sua naturale autodistruzione per il bene di tutti...e te? Col tuo odio per via della balena? Che ti xè mato! Mica l'ho ammassata io quella povera bestia...ho solo fatto in modo che tu vedessi quea roba lì! E che tu ti accorgessi di questo mio piccolo potere che a dio piacendo cercherò sempre di utilizzare per il bene de tutti...ho lasciato che tu mi odiassi perchè così avresti reso il doppio in un momento de merda come adesso...eh!eh!eh! sai com'è...per far crescere  un bel fiore ci vuole anche la merda!  E - indicando in alto - i dirigenti le sanno queste cose, e me danno carta bianca...per pulirme il culo! EH!eh!EH! - non risi ma continuai ad ascoltarlo - così hanno pensato di sfruttare meglio le mie caratteristiche e mi hanno messo a lavorare qui in torre di controllo...questo è quanto. - si alzò dalla panchina e mi dette una pacca sulla spalla, poi rientrò in aeroporto per continuare a occuparsi delle sue sfuggenti ma vitali mansioni.
Non riuscivo più a capire se il Mutilato fosse uno stregone, uno sciamano, una spia o quanto di queste figure, in quale percentuale fossero compresenti in lui. Era chiaro che possedeva un potere...immenso ma limitato, come un missile atomico quiescente in un silo, esercitava solo la sua deterrenza. Ma chi aveva le chiavi, chi controllava il controllore e soprattutto in che modo? 
La storia insegna che certi individui particolarmente dotati hanno sempre avuto dei deficit di qualche tipo a compensare e canalizzare il dono che la natura aveva voluto fare loro. Il Mutilato era un ignorante, un tipo scaltro e opportunista ma limitato nei suoi orizzonti. Era un ottuso per cause di forza maggiore.
Avrebbe potuto impedire l'attentato? e l'estinzione della balena? per non parlare della sua stessa mutilazione: ma se proprio da quella perdita nasceva il suo potere di piccolo demiurgo.
Difficile capire: il quadro si faceva confuso, non vi era una distanza critica o un impulso primordiale che potessero abbracciare la molteplicità degli eventi che ci stavano conducendo, con piccoli e oscuri presagi verso la guerra. 
Era il tempo in cui si sistemano i pezzi sulla scacchiera e dal pedone al Re tutti avrebbero concorso ad un conflitto.
Ecco il cieco che aumenta sensibilmente il suo tatto, il suo odorato e il suo udito.
Ecco il despota deficiente che diventa visionario e la storia preferisce dargli ragione anziché eliminarlo o metterlo in una posizione marginale.
Ecco il destino comatoso che diventa lotteria. E banalmente la Fortuna, dea potente e capricciosa è cieca anch'essa...
In questo quadro generale dal senso incomprensibile o nullo ecco il Mutilato, simbolo del potere deficiente, ultimo nato nella schiera di semidei disabili e schizofrenici (Goebbels era uno storpio, Hitler uno psicolabile...) a esercitare un potere lubrificante nella caduta degli eventi, un potere che per sua stessa natura non poteva interferire con gli eventi, impedendone la nascita ma semplicemente favorendone uno sviluppo di modesto vantaggio. Borsista nero del fato.
Uno dei molti che si arricchiscono con le disgrazie sue e degli altri.
Forse solo una mia allucinazione e come in una favola o in una superstizione una concatenazione di fatti arbitraria. Provvidenza come lui preferiva chiamarla.
E se per rendermi più produttivo sul lavoro, per congelare le mie ossessioni e mutarle in forza lavoro il Destino o la Provvidenza dovevano passare per l'estinzione della balena, perchè no? La balena doveva comunque morire, ma cosa l'aveva portata così fuori rotta su quella spiaggia mediterranea? Nulla di più semplice, bastava aprire il giornale e in qualche remoto trafiletto (la notizia stava esaurendo il suo clamore) leggere come i mutamenti della corrente del golfo stessero disorientando alcuni animali migratori fra cui i cetacei, che da secoli come ben sanno i balenieri seguono i loro percorsi di vita regolari negli oceani.  Nell'asfittico mediterraneo l'animale incorre per malasorte (o provvidenza) nella nuova portaerei francese MacMahon e si ferisce sfiorando una delle grosse eliche.
La portaerei MacMahon è appena tornata dal Golfo Persico dov'era per dare una mano sottobanco (la Francia non aveva aderito ufficialmente alla coalizione); insieme ad altre unità navali anche la MacMahon si stava raggruppando per preparare quel cordone di difesa che si stava rendendo necessario dopo l'inquietante sospensione dei rapporti diplomatici fra Cina e Stati Uniti.
Il comune interesse per il medioriente aveva centuplicato l'emigrazione di genti disperate da quei luoghi verso l'Europa. La paura aveva fatto il resto.

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