sabato 31 marzo 2012

ALL WHITE

Così cantavano i Die Kreuzen qualche annetto fa. Cambio di interfaccia doveroso: dopo i numerosi danni alla retina causati dalla consultazione del mio blog. Non è cambiato nulla, solo invertito. Benvenuti agli amici di Nyctea! Qui non ho ancora pubblicato le 99TESI perchè sono ancora 86, ed aspettiamo gli ultimi contributi. Perciò per la consultazione extra faccia un buko delle tesi rimandiamo al blog di Nyctea, Ecoikos. Enjoy!

giovedì 22 marzo 2012

ZOOMZOO: la Rivoluzione degli Animali

Leggo su FB di un'amica che parla di "Rivoluzione Animale", e augurandomi che nessuno abbia alzato mano su di lei per questo, mi è tornato in mente che una volta ho immaginato una cosa del genere. Erano tempi di fresca ignoranza, e non si dava  troppa importanza alle parole, che si sbriciolavano come cocci di maioliche  a comporre nuovi mosaici o frattaglie sparpagliate per terra (come preferite)… la consapevolezza di non aver fatto il classico non impediva a me come a molti altri pionieri, di spremere sulla carta le secrezioni del cervello altrimenti inumato nell'ammirazione beota di qualsivoglia baricco o superdotato delle lettere. (in altre parole: Caro stronzo\a, tutti scopano: non serve essere John Holmes per farlo BENE… la mia "presunzione" di scriver bene, per altro microscopica e relegata a questo blogghettino, fa il pari con la tua di PRESUNZIONE un po' più snob e antipatica, di sapere cosa è ben scritto, e consapevole di ciò vigliaccamente non ti mostri) Eccolo qua, mie amati: un mondo popolato di animali parlanti, tipo Pianeta della Scimmie, ma non di sole scimmie a esser divenute parlanti vive (o muore) l'uomo, ma anche di cavalli, maiali, gatti, cani etc... enjoy again!





ZOOMZOO

"Il centauro simbolo dell'antica armonia - o di quella desiderata - fra uomo e natura - mai esistita: e la prova è nella continua ricerca di questa e nel pensare uomo\natura al massimo come un binomio - una simbiosi autocosciente, tutta a nostro favore: l'eden - il nome degli animali - un mondo in funzione dell'uomo - difficile credere il contrario - quando i cristiani erano ancora barbari indenni da ipocrisia i roghi - l'orrore - facevano presagire l'antico ebraismo - Jahvè dio vendicativo & scassa cazz'! - molto meglio: a noi ci hanno rivogato la pietas, la charitas - ai vecchi profeti lunga vita, fertilità ultracentenaria & black humor!- buon per loro..." pensò il cane libero Giuliano - la cosa strana è che lo disse - lo disse alla consegna del suo primo premio nobel.
"Ma che minchia dice? Ma qua' manipolazione genetica! Tsk...è successo e basta - i cani, sono millenni che stanno con l'uomo. Quanti addomesticati vantano posizioni di rilievo nella società umana? Cinque? Dieci? e tutto questo per politica: non è stato ancora approvato il disegno di legge per estendere l'istruzione obbligatoria a gli addomesticati...e cosa cazzo mi frega che gli addomesticati campano fino a 30 anni o poco più: noi siamo coscienti! In sei anni impariamo quello che un uomo impara in trenta....wooooooo!" - il Re di Svezia era imbarazzato - "...ehm...i cani sono ancora un po' terroni" pensò - proprio lui che aveva sostenuto Gatto Bakunin, un gatto anarchico, per la carica di ministro degli affari sociali & bestiali - un bellissimo gatto norvegese di 23 anni alto circa un metro e trenta, un gigante per la sua razza - c'è del marcio in Danimarca - la Scandinavia era popolata da un gran numero di Ciro e Rocco da almeno due secoli - il re si chiamava Salvatore Gustavo (lo svedese) biondo, occhi neri, tarchiato e glabro...un classico! Il re di Norvegia Olaf-Salvatore XXI° di cognome De Curtis, somigliava ad un comico italiano del XX° secolo - tipo simpatico - quisqüiliä - pinzillåccherø - tsë! - ed in Danimarca? Superando la naturale ripulsa verso l'elemento acquatico, i gatti di lì avevano preso a fare i pescatori di aringhe - i mezzi di pesca industriale e l'istinto predatore gli garantivano carichi di aringhe eccessivi per i loro consumi - il 93% dei danesi era vegano, sicchè molte aringhe marcivano - giusto William? - i giornalisti sono dei maghi per rispolverare certe frasone - Insomma la Scandinavia era un casino: dico, rispetto ai nostri parametri attuali - c'erano già le prime coppie miste lì, uomini\animali - molte donne - retaggio libertino e acquiescenza italica ebbero la meglio - un po' di sana depravazione latina rendeva il cocktail esplosivo - le cassette del genere animal-house ( film casalinghi con accoppiamenti bestiali ) andavano forte - le coppie miste si erano sviluppate nel sottoproletariato urbano, fra i disoccupati, gli studenti e gli animali non ancora scolarizzati che spesso condividevano gli stessi casermoni periferici frutto della progettualità allucinata di geometri cornuti collusi con la mafia esprit nouveau - palazzinari con tutte le carte in regola - don Courbusier - gli addomesticati erano per il 95% analfabeti - lavori umili - operai - killer - prostituzione - senso del territorio, tutto qui...
Allora quali erano le differenze fra gli uomini e gli animali domestici, più che le affinità? Non si potrà più nemmeno dire: "è tanto bravo...gli manca la parola..." ed anche i cani poliziotto erano sicuramente più simpatici dei loro colleghi umani - avevano sicuramente molto più chiaro in testa il concetto TO SERVE & TO PROTECT - i colleghi umani erano vittime di un autoerotismo per l'uniforme, eiaculationi da manganello, brama di un potere astratto del quale erano solo lo strumento, il dildo...astratto quanto inutile per i cani.
"Scusa il gioco l'abbiamo capito: voi potete continuare a fare le vostre scommesse, ci date cibo, alloggio ed un appannaggio mensile, ok? Ok! Ma perchè dobbiamo continuare a scarrozzare sulla groppa quella specie di nano ridicolo?" - l'addomesticato Ribot XXVI°, nobile purosangue rivendicò il diritto all'autonomia sportiva degli equini - la sua lotta divenne in poco tempo un fatto politico e culturale - il poster di Francis il mulo parlante spiccava nel suo ufficio\stalla accanto a Malcolm X - con il suo assassinio finì il mito del centauro, o per lo meno la sua versione realistica - i fantini erano a spasso - l'antica armonia era mai esistita? Le strade di Milano furono invase da cavalli imbizzarriti, cani nudi ululanti e gatti inferociti - urlavano "noi siamo vivi!"
Damien (vedi damien hirstm, artista inglese n.d.a.) stava per sparargli in fronte - l'odore di sangue pervadeva  la stanza piastrellata - il vitello Piero nudo lo guardò - damien non provava niente, pensava ad altro - da fuori gli strepiti della manifestazione degli addomesticati - stavano per fare irruzione nel macello...Damien si fermò " Caro Piero! Oggi passerai alla storia...la mostra di Sidney sarà la mia consacrazione."
"Certo Damien, passerò alla storia: ma non come feticcio morto in una delle tue scatole di vetro! Anche io sono vivo! anzi, ho fame! ho fame di carne!!!" e Piero staccò i coglioni di Damien con un morso - solo più tardi li ruminò, mentre i maiali ed i cani finivano di spolparlo "Eh! però! era buono questo figg'hiebbottana!" "?mmmh...si...drogato bene, vero?" - in quel momento entrò cane Giuliano "AAAAHH! " gridò pieno d'orrore e si mise le zampe fra i capelli "allora hanno vinto loro!" - il maiale Carmelo rispose " ma che cazzo dici? noi siamo sempre stati onnivori!" ed il vitello Piero "...beh...noi lo siamo diventati..." - " Non capite! Tutti gli equilibri sconvolti! Cosa mangeremo?" disse tristemente il cane Giuliano - "Bof...le solite cose..." concluse un sofisticato dobermann di nome Anubi "....frutta, verdura, riso, uova, latte...persone"  

mercoledì 21 marzo 2012

Formiche Verdi (nel loro piccolo s'incazzano)

www.youtube.com/watch?v=oReNgyNXl6s

La lotta dei NoTav o delle popolazioni campane contro la creazione di discariche etc... mi ricorda assai gli aborigeni. Anch'essi si opposero alla creazione di ferrovie e strade in luoghi che per loro erano semplicemente sacri, dove la creazione di tali sovrastrutture avrebbe inevitabilmente contaminato il loro ambiente. Me lo ricorda soprattutto il fatto che queste "grandi opere" vengono fatte ora come allora a scapito dei "piccoli uomini", per imposizione, anche attraverso l'uso della forza, incuranti delle ragioni dei popoli. Senza alcun rispetto per la roccia dove sognano le formiche verdi perchè magari, la sotto c'è l'uranio e soprattutto c'è da lucrare sodo. Si sorride delle credenze, degli affetti, della sensibilità dei popoli, così ridicola rispetto alla forza delle grandi opere e dei loro rendiconti miliardari, si sorride delle fiabe, ma se abbiamo ancora un pianeta abitabile sotto i piedi e sopra la testa è grazie proprio a queste favole che indussero i nostri antenati a rapportarsi rispettosamente con il loro habitat. Si accusano spesso quelli che protestano di non proporre alternative: ma cosa si vuole da questi sfortunati? che scelgano di che morte morire? Forse sfugge ai Grandi Operisti \Operatori che magari NO vuol dire semplicemente NO. Che ci sono ragioni diverse dal profitto economico, che il sasso sotto il quale sognano le formiche verdi non si tocca. E allora lasciate in pace il Vesuvio e la Val di Susa. Semplicemente andatevene. Non tirate fuori la storia della grande opera "avallata democraticamente" - se volevate essere democratici dovevate ascoltare chi vive in quelle terre. Non è stato fatto, o meglio è stato concesso il diritto di parola, ma business first e allora dai a tirar su il cantiere! Dai, a zeppare il parco del Vesuvio di monnezza! Questi hanno pure fatto proposte; hanno detto "potenziamo la ferrovia che già c'è" - oppure " proviamo ad attuare una politica diversa per smaltire i rifiuti con gli impianti TMM e la raccolta differenziata gestita dal basso" - Avete mai udito proferire parola sulle nostre belle televisioni? No, fa più audience il martire, lo scontro, il compattatore in fiamme. Fa più comodo, ora come allora, pensare che siano solo "dei primitivi".

mercoledì 7 marzo 2012

Sulle 99 TESI per Pistoia

Vi racconterò un po' di mio nonno: si chiamava Angiolo ed era nato a Vinci. Poco più che sedicenne fu mandato in guerra, sul Piave (prima guerra mondiale), e a 22 anni ebbe il primo di 6 figli (l'ultimo, mio padre, nato nel '43) a cui non fece mai mancar nulla. Come molti non ebbe la possibilità di studiare, all'epoca era un lusso, un privilegio per gli appartenenti all'aristocrazia e all'alta borghesia, altro che meritocrazia! Mio nonno fin da bambino fu una persona dotata di un intelligenza brillante, ma nonostante fosse il primo della classe era povero ed in quinta elementare finì il suo percorso scolastico. Questo non gli impedì di formarsi una cultura vasta, variegata e di avere una vita stimolante: il primo lavoro che fece fu il carradore (erano quelli che riparavano le ruote dei carri) dopodichè fece il falegname, e spesso non avendo tempo, la notte a lume della lampada a petrolio creava i suoi intarsi con legni di diversa tonalità dove riproduceva scorci di Firenze, di Vinci, vedute da quadri famosi. Negli anni '30 si mise a studiare  per diventare  riparatore meccanico e farsi assumere alla SMI dove lavorò fino al primo dopoguerra, ed infine seguendo la sua passione per i mobili antichi, il restauratore. Oltre questo, come molti a quell'epoca, sapeva cucinare, sapeva cavalcare, sapeva rammendare, fare i lavori di casa, suonava il clarinetto e sapeva leggere la musica. Amava anche il cinema che portò a Vinci nei primi del novecento, facendo le prime proiezioni.
Mio nonno ha lavorato fino a 80 anni (è morto a 81) e si è recato puntualmente in bottega a lavorare ogni mattina fino a quell'età, tornando felice per la soddisfazione di aver riportato in vita un comò, una seggiola, una cassapanca restituendoli agli antichi splendori. 
Voi vi chiederete cosa c'è di strano in questo: in effetti nulla, poichè in un tempo non lontano era la cosa normale saper fare un po' di tutto, e saperlo fare bene. 
Restiamo spesso stupiti constatando le mille capacità dei nostri vecchi: le nonne sono quasi tutte sarte eccezionali ed incredibili amministratrici delle risorse domestiche, potrebbero far durare un abito anni e anni e riutilizzare in maniera creativa ed utile vaschette, bottoni, scampoli e oggetti che comunemente si buttano. Troverete che queste persone che vengono messe in panchina dal nostro "mondo giovane" sono delle fonti inesauribili di accorgimenti, conoscenze, trucchi, sapienze. 
La società negli anni si è andata specializzando, delegando le competenze a "chi di dovere" - dall'idraulico al politico - abbiamo perso lentamente ma inesorabilmente la nostra poliedricità, anzi, più correttamente, l'abbiamo accantonata, perchè alla bisogna c'è chi fa e talvolta pensa per noi. 
Per questo motivo molte delle 99Tesi sono rivolte ai giovani ed all'ambiente scolastico che deve diventare un laboratorio di stimoli, dove si fa, non dove si parcheggia mini persone disincantate e già ciniche che sanno cosa aspetta loro- uno schermo 24h su 24. Una cuffia di un call center. Una sedia da ufficio e poi meglio non studiare perchè un avvocato guadagna meno di un idraulico. Un orizzonte totalmente monetario, un calcolo pigro di costi \ benefici senza la benchè minima traccia di passione.
Noi riteniamo che nel restituirci ad una vita attiva e nell'imparare ci sia quella scintilla di passione necessaria al nostro benessere più profondo. Noi pensiamo che un cittadino più capace di creare da sè (autoproduzione) le cose di cui ha bisogno è un cittadino più felice, più attento alla qualità, più disposto al rinnovamento, perchè continuamente egli stesso cerca di migliorarsi. Un cittadino più consapevole, da cui dileguano spontaneamente lo spettro della noia, della droga, dell'alcolismo e del giuoco d'azzardo.
Ci rendiamo conto che molte delle 99 tesi saranno giudicate infantili, utopiche, provocatorie, deliranti, antieconomiche ma cionondimeno ognuna di esse rispecchia una piccola faccia di quella poliedricità accantonata: molte tesi inoltre rappresentano e promuovono una cultura vegetariano vegana antispecista che seppur non condivisibili da molti sono una delle colonne portanti della cultura di Decrescita Felice e Downshifting che stanno alla base delle 99tesi. 
Le tesi va detto sono tutte rivolte all'antispecismo, all'ecologia, alla riscoperta dei saperi e dei mestieri antichi senza i quali l'umanità non si sarebbe evoluta.
L'obiettivo è ritornare ad una economia reale, che si rapporti alle risorse effettivamente disponibili, ad un commercio non speculativo inteso come scambio di beni e servizi, ad una tecnologia magari ancor più raffinata ma non pervasiva . 
Non siamo luddisti, non vogliamo tornare al medioevo, semplicemente chiediamo che coloro che si sforzano per restituire qualità e consapevolezza alle loro vite abbiano nell'amministrazione pubblica una maggior attenzione ed interlocutori più sensibili a queste tematiche.
E che quanto proposto venga realizzato. Noi abbiamo già cominciato.