lunedì 7 maggio 2012

Le 99 TESI


Le 99 TESI (di Pistoia)




1 - Promuoviamo la cultura dell'autoproduzione (downshifting) Nota: con downshifting si intende "decrescita" - ovvero la politica esattamente opposta a quella attuale della crescita infinita. per maggiori informazioni: 



Le amministrazioni locali avranno un importanza sempre maggiore perchè unico argine a scelte "dall'alto" che possono schiacciare, snaturare e depauperare l'ambiente e chi ci vive. In questo senso i governi locali dovranno sempre di più mettere in atto politiche volte all'autosufficienza alimentare ed energetica. Allo stesso tempo i governi locali dovranno indirizzarsi sempre di più verso modelli di democrazia diretta e per lo sviluppo di una cultura di cittadinanza attiva. Non aspettiamo a riscoprirsi cittadini e non semplici "consumatori" solo quando "il sonno della democrazia" genera i mostri e la gente per difendersi da soprusi e violenza è costretta a scendere in piazza dove in automatico verrà giudicata colpevole, gruppo di eversivi e violenti. Si può prevenire questa piaga? Si. Modificando il nostro stile di vita. Non possiamo criticare un sistema se ne accettiamo supinamente i valori di riferimento. Per cambiare le cose dobbiamo prima cambiare noi stessi. Cambiare stile di vita, linguaggio, priorità. E questo non deve essere uno sport da "borghesi illuminati" o "radical chic" - l'affermarsi delle pratiche di democrazia diretta, decrescita e autoproduzione sono e devono essere per tutti, una risorsa non una privazione! Reintrodurre genuinità, sobrietà e ripristinare il valore di scambio come equità nelle relazioni commerciali e umane saranno uno strumento di emancipazione e miglioramento della qualità di vita proprio per le persone più disagiate e oppresse dal ricatto di lavori precari o situazioni di marginalità sociale in cui sono relegati. 

Perciò si leggano le tesi, non come un programma di partito, ma come un promemoria. Quando di dice: devono, dovranno, interdire, proibire, non si leggano come imposizioni dall'alto, ma come autoregolamentazioni proposte ad un'amministrazione che diventa finalmente lo strumento di una volontà popolare allargata e condivisa e non il braccio politico di interessi privati più o meno grandi. Auto-disciplinarsi è scegliere, ed è il più alto esercizio di libertà in un mondo di (false) possibilità infinite, dove tutto è concesso e apparentemente disponibile in quantità illimitate, dove si è educati ad essere accomodanti, ad accettare, ad essere flessibili. Per fare questo, dalla cultura italiana si dovranno rimuovere alcune zavorre culturali: il culto della furberia ed il disinteresse \ disamore per la cosa pubblica per iniziare, per poi ristabilire una cultura dell'amministrazione non come piccolo potere ma come servizio, una maggiore e capillare partecipazione alle scelte politiche che ci riguardano nel quotidiano: i nostri quartieri, le strade, i giardini, le facciate delle case. Si è cercato anche con l'architettura di desensibilizzare, allontanare, far sentire chi vive in un luogo, uno di passaggio, un accampato, un precario nella sua stessa esistenza fisica. Non ci sono riusciti: i segnali di riappropriazione si sono moltiplicati e proprio nei quartieri più disagiati abbiamo assistito alla rinascita della PARTECIPAZIONE. Le facciate grigie e monotone dei dormitori si sono riempite di scritte, di colori dai writers, i comitati di quartiere si sono fatti attivi, propositivi, battaglieri. Questo è lo spirito giusto sempre! Non deve solo essere una reazione ad un sopruso. La nostra casa è la fuori, e ci piace mantenerla bella e accogliente.

2 - Corsi patrocinati dal comune di falegnameria \ carpenteria \ sartoria \ riconoscimento e raccolta erbe spontanee \ cucina\ gestione delle risorse energetiche\ disegno \ scultura \ pittura \ teatro \ danza \ arti marziali \ yoga \ musica \ organizzare corsi di cucina nei quali si insegna a cucinare con gli scarti, ad autoprodurre pane, aceto, birra, e altri alimenti che si possono produrre in casa. etc...


3 - Incentivazione dei G.A.S. e dei dei mercatini biologici attraverso la messa a disposizione gratuita di aree dedicate al coperto per l'inverno e scoperte per l'estate, la promozione e la pubblicità dei mercati, la loro periodicità che deve essere incrementata a tutti i fine settimana così da favorire anche la rotazione dei produttori bio che non sono ambulanti e non possono garantire una presenza per non più di 2 fine settimana al mese.


4 - Creazione di iniziative sul baratto (cene scambio, punti di incontro) da associarsi possibilmente al progetto banca del tempo (vedi punto 68).


5 - Incentivazione e maggiore informazione su risorse rinnovabili per il trasporto privato (idrogeno - aria compressa - energia elettrica derivante da fonti rinnovabili - combustibili a impatto minore come il metano)


6 - Riconversione dei mezzi della pubblica amministrazione a metano \ elettrico \ idrogeno


7 - Creazione di stazioni di servizio per auto elettriche, idrogeno e aria-compressa.


8 - Incentivazione del car sharing: molti di noi lo vediamo, sono da soli in macchina, per recarsi al lavoro o per altre incombenze. Creiamo una "bacheca" (su internet ma anche fisicamente in comune) dove chi vuole comunica i propri percorsi abituali così da poterli condividere con altri che hanno orari e destinazioni simili. 


9 - Sensibilizzazione sull'uso dei mezzi pubblici e loro potenziamento (numero di corse, maggior frequenza, mezzi più piccoli, mezzi elettrici per il centro storico)


10 - Incentivazione delle risorse rinnovabili private (pannelli solari, mini impianti eolici)


11 - Organizzazione di festival  a cadenza regolare per il finanziamento e la sensibilizzazione sulle tematiche ambientali. Un festival è sempre un'occasione di curiosità dove le cose si apprendono gradevolmente, magari mangiando qualcosa, ascoltando un concerto, ballando, assistendo ad uno spettacolo teatrale o ad una proiezione.  


12 - Valorizzazione delle arti e mestieri antichi: ovvero LARGO AI VECCHI! - togliamoli da quelle panchine, da quei salotti ammorbati di televisioni: i nostri anziani sono una fonte inesauribile di storie, di conoscenze, di saperi pratici e non che spesso resta inutilizzata. Possono insegnarci molto: insegnarci a fare l'orto, a riconoscere il legno, a fare lavori domestici, insegnarci trucchetti ed accortezze per risparmiare costosi interventi di riparazione con un po' di prevenzione (es. coprirei i tubi con la lana perchè non congelino in inverno etc...) - oppure sono detentori di saperi artigianali che vanno perduti, come fare il calzolaio, fare ceste intrecciate, lavorare metalli, l'ebanisteria, l'uso corretto degli attrezzi per fare lavori di bricolage in casa. Una risorsa favolosa che resta inutilizzata, perchè nella nostra società si attribuisce scarso appeal agli anziani, e viene inculcato il disprezzo nei loro confronti. Per riscoprire l'umanità e restituirla alla sua dignità dobbiamo riscoprire gli anziani e chiudere con questa idea di un mondo a fasce di età dove solo essere giovani è bello. Antispecisti e "anti-agisti" (se così si può dire... rubacchiando il termine al marketing dei cosmetici)


13 - Creazione di un giardino botanico comunale per l'educazione al riconoscimento delle specie vegetali. Creazione al suo interno di una banca dati comunale per la catalogazione delle sementi orticole e floricole del territorio, con particolare attenzione alle sementi di antiche varietà che si vanno perdendo


14 - Transizione dell'attuale giardino zoologico a struttura di accoglienza per animali e sua trasformazione in Santuario dove accogliere e lasciar vivere in libertà animali sottratti alla macellazione, sperimentazione, attività circense e animali esotici illegalmente importati prima di un loro reinserimento nel loro habitat naturale.


15 - Interdizione su tutto il territorio comunale a tutti gli spettacoli circensi che impieghino animali. L'animale "ammaestrato" compie i suoi giochi perchè sottoposto a torture: non è nella natura di nessun animale per quanto addomesticato fare acrobazie e giochi buffi per compiacere il nostro senso della meraviglia. Una tigre costretta a saltare attraveso cerchi infuocati non è un gatto che spontaneamente segue un misterioso obiettivo facendo espressioni buffe e suscitando la nostra ilarità e sorpresa. Lo stesso vale per scimmie travestite da clown, barboncini che vanno su due zampe, orsi in bicicletta, cavalli che ballano etc...  Ognuna di queste pratiche richiede l'utilizzo di bastoni, pungoli elettrici, fruste e meccanismi ricattatori di punizione\premio portati al parossismo. Questa pratica primitiva e insensata al giorno d'oggi può e deve essere interrotta. I Comuni possono fare molto impedendo gli spettacoli sul proprio territorio, in rispetto delle vigenti normative europee sul rispetto degli animali in quanto esseri senzienti, poichè tali spettacoli ledono la dignità degli animali quando non sono puro esercizio di brutalità su di essi.


16 - Reintroduzione dei corsi di economia domestica sin dalle scuole medie inferiori. O preferiamo che l'unico elettrodomestico che sappiano usare i nostri ragazzi sia la play station?


17 - Introduzione di corsi a scelta sulla cultura materiale: cucina, cucito, falegnameria, idraulica, lavorazione dei metalli, erboristeria, autoproduzione di sapone, cosmetici, detergenti, orticultura, giardinaggio, meccanica etc...



18 - RECUPERO DEL TERRITORIO : 
Prevedere il recupero di sentieri di campagna/montagna e anche in città, adibendoli a zone pedonali di passeggio, dove si possa camminare a contatto con la natura (e non nello smog cittadino) per le scuole: escursioni e gite in montagna e in altri ambienti naturali per imparare a riconoscere piante, funghi, insetti, conformazioni geologiche etc... durante le varie stagioni dell'anno.



19 - Introduzione di forme di registrazione fiscale agevolate per artigiani e autoproduttori: 
rivedere la legislazione nella parte amministrativa comunale per quanto riguarda i mercatini dell'ingegno, dando possibilità a questi ultimi di poter esistere, nella legalità. Questi mercatini sono un momento di contatto con l'artigianato ed i vecchi saperi, ed è una follia impedire la loro presenza sul territorio, o confinarli solo in manifestazioni sporadiche e occaionali.


20 - Eliminazione delle multe e sua sostituzione con sistema a punti: dopo un certo numero di infrazioni viene imposto un certo numero di ore di lavoro socialmente utile ovviamente la sanzione non può e non deve essere riconvertita in pena pecuniaria. La multa in ogni caso deve tornare ad essere una sanzione e non uno strumento con il quale far cassa. Tutti i vari sistemi di controllo elettronici devono essere eliminati, in quanto stressanti, dannosi, distraenti e palesemente anticostituzionali. 


21 - Il comune recuperi il mancato guadagno delle multe dall'organizzazione di eventi culturali, musicali e artistici e da una nuova tassa questa (vedi tesi seguente)


22 - Supertassa comunale sui SUV e su qualsiasi mezzo inquinante ed eccessivamente impattante per il territorio: Pistoia è una città medievale nel suo impianto originale; strade strette, piazzette. Una città piccola a "misura d'uomo", dove anche i viali sono piuttosto piccoli. Che senso ha guidare e parcheggiare in una città così un SUV? Si dovrà ritenere il loro uso puramente voluttuario e \ o a fini d'immagine quindi di lusso e perciò SUPER TASSABILE anchè perchè questi mezzi inquinano, ingombrano, consumano e danneggiano i delicati bugnati del centro storico, sono più pericolosi in caso di incidente, quindi vengono a danneggiare direttamente la comunità cittadina implicando un'onere economico maggiore per restauri, interventi di manutenzione etc... dovuti all'inquinamento.


23 - Totale pedonalizzazione del centro storico fino alla seconda cerchia muraria.  Le città sono nate per gli uomini, non per le auto! Creazione di una rete capillare di piste ciclabili in tutte le aree esterne all'area pedonale con loro estensione lungo le principali direttrici per Prato-Firenze (via Pratese Vecchia e nuova, via Fiorentina) e lungo la via Bonellina. Incentivare l'uso di mezzi elettrici, biciclette e altri mezzi di locomozione a nullo o scarso impatto ambientale. Per agevolare il trasporto di merci e materiali per chi lavora nel Centro Storico si potrà ricorrere a carrelli elettrici robotizzati come quelli che si usano negli ospedali. 


24 - Creazione di parcheggi scambiatori anche a più piani fuori dall'area cittadina serviti da bus navetta elettrici \ noleggio bici (anche elettriche) \ taxi 


25 - Eliminazione dei dossi artificiali pericolosi e inutili. 


26 - Accesso nelle aree del centro consentito solo ed eccezionalmente per traslochi (previo permesso ed a pagamento) \ emergenze sanitarie, incendi. Ovviamente solo con mezzi a zero emissioni. (auto e furgoni elettrici)


27 - Polizia e Carabineri in centro ma in bici o con mezzi elettrici. Le forze dell'ordine dovranno circolare disarmate, munite solo di sfollagente, come i bobby inglesi per capirsi. Un'arma da fuoco è ampiamente dimostrato non essere un deterrente per chi si accinge veramente a delinquere. Per rimproverare qualche bravata è sufficiente alzare un po' la voce. 


28 - Polizia municipale e guardie giurate disarmate - potranno solo usufruire di uno sfollagente (come in inghilterra)


29 - Totale interdizione alla vendita, trasporto e detenzione di armi da fuoco su tutto il territorio comunale - fatto salvo quelle antiche o per collezionismo opportunamente disattivate 


30 - Creazione del Parco Nazionale della Montagna Pistoiese, santuario della biodiversità e oasi protetta per la fauna e flora locali. Interdizione della caccia su tutto il territorio provinciale comprendente il Parco. Questo per andare oltre la concezione della natura incontaminata come parco, come "riserva". Il "Parco" deve essere un istituzione che dovrà perdere di senso esaurita la sua funzione di luogo dove sperimentare un approccio diverso e rispettoso con la natura. 


31 - Blocco di almeno 50 anni alla costruzione di nuovi centri commerciali sul territorio comunale e riconversione graduale degli esistenti a centri polivalenti culturali, spazi fieristici, mercati liberi


32 - Valorizzazione e incentivazione delle esperienze di co-housing ed ecovillaggi esistenti e loro interazione con scuole ed associazioni di promozione sociale. agevolazioni fiscali, possibilità di organizzare esibizioni\mercati dedicate


33 - Agevolazioni fiscali su impianti fotovoltaici ed eolici. Possibilità di parziale o totale copertura delle spese a carico del comune in cambio del totale usufrutto dell'energia prodotta fino ad esaurimento del debito.


34 - Agevolazioni ed incentivi su qualsiasi forma di riscaldamento alternativo al gas: legna, pellets, biomasse - purchè prodotti localmente


35 - Incentivazione massima sul KM ZERO: si potrebbe pensare le attuali tasse sui prodotti a "fasce chilometriche": più il prodotto è vicino meno paghi. se il prodotto è anche biologico paghi ancora meno. E viceversa se ti vuoi mangiare la bistecca argentina (crudele perchè implica la morte di un animale per futili motivi, dispendiosa per trasporto, congelamento e distanza dal luogo di produzione addirittura transoceanica) ti deve costare un'occhio della testa: no, non è esagerato, il vitello "fornitore" della bistecca ha pagato con la sua stessa vita.


36 - Creazione di un centro GAS comunale dove gli aderenti possano fare scambio agevolmente, promuovere le loro iniziative, organizzare mercati, fiere, iniziative


37 - Riconversione dell'area abbandonata delle ville Sbertoli a campus universitario, centro ricerche scientifiche, area per mostre ed eventi teatrali \ artistici e musicali a cadenza regolare


38 - Supertassa per i proprietari che tengono sfitti i fondi non utilizzati sia abitativi che ad uso commerciale. 


39 - Le supertasse su macchine di grossa cilindrata e sfondi sfitti andranno a confluire nel finanziamento della manutenzione del patrimonio artistico ed architettonico della città (restauri)


40 - Creazione di un orto sinergico comunale che venda prodotti stagionali di qualità a basso costo


41 - Creazione di laboratori comunali per le arti e mestieri ( tipo ecomuseo della montagna, ma più in grande per estensione e capillarità)


42 - Valorizzazione delle piccole botteghe di qualità cittadine e creazione di un AUTENTICO centro commerciale naturale! che ne curi gli interessi e le convenzioni fra di esse per aumentare il giro d'affari, abbattere i costi al pubblico dei prodotti.


43 - Interdizione del gioco d'azzardo in qualsiasi forma su tutta l'area comunale ( chiusura di sale bingo, centri scommesse e qualsiasi forma d'incentivazione del gioco d'azzardo ivi compresi i videopoker) - escluso i giochi di carte per la "bevuta" a scopa\briscola\ tresette - ovviamente!


44 - Rimozione del divieto d'ingresso ai cani da tutti i giardini pubblici: creazione di aree loro riservate per giocare liberamente senza nuocere a nessuno o sporcare. Comunque sarebbe sufficiente che i proprietari dei cani pulissero! e non ci sarebbe bisogno di ghetti e divieti.


45 - Introduzione di taxi low-cost e bus notturni per il trasporto sicuro dei giovani che vengono a divertirsi in città, dal centro ai parcheggi scambiatori, alle principali aree periferiche e frazioni.


46 - Ripristino a pieno della linea Porrettana


47 - Riprendere il progetto per la realizzazione della "metropolitana di superficie" fra pistoia\prato\ firenze


48 - Creazione di un canale dedicato su DTT e internet per seguire in diretta ogni seduta del consiglio comunale.


49 - Creazione di hotspot wi-fi gratuiti in ogni quartiere cittadino


50 - Incentivazione all'uso dell'acqua della rete che come dimostrato è più buona, più sana di quella in bottiglia. A far fronte a questo ci dovrà essere un controllo intensificato sull'integrità delle falde acquifere spesso soggette all'infiltrazione di pesticidi ed agenti chimici usati nell'industria vivaistica. 


51 - Supertassa sulle acque in bottiglia


52 - Incremento del numero di fontanelle pubbliche di acqua. 


53 - Riapertura dei bagni pubblici e sua trasformazione in centro benessere \ termale low-cost


54 - Ridistribuzione delle merci in scadenza dei supermercati (last minute market project)


55 - Abbattimento o soluzioni per il superamento di tutte le barriere architettoniche della città - facciamo di Pistoia la prima città d'europa totalmente pedonale e ALL ACCESS. 


56 - Supertassa sul cibo spazzatura. I danni causati da un alimentazione sbagliata sono evidenti e numerosi: si va dall'obesità all'ipertensione, dalle malattie cardiovascolari al diabete. Le associazioni di categoria in difesa dei produttori di carne fanno pressione sui mezzi di informazione per alterare lo stato le cose: si parla di limitare l'assunzione di grassi, formula elegante, come se i grassi crescessero sugli alberi, perchè non si può dire che è l'assunzione di carne e formaggi ad essere dannosa per l'organismo. Tuttavia le spese sociali per curare le malattie sopraelencate non ricadono sui produttori di carne e i proprietari di catene di fast-food, ma sulla società tutta. E sono spese ingenti per farmaci, interventi delicati di angioplastica, installazione di STENT, pacemakers, defibrillatori ICD etc... Le associazioni (pseudo)liberiste al servizio di multinazionali del tabacco o al servizio dei produttori di carne o dei fast-food, spendono soldi in ricerche pilotate per dimostrare l'irrilevanza scientifica del dato statistico sull'incidenza dei fattori di rischio con le malattie del cuore, i tumori etc... essi dicono: la statistica non è un evidenza scientifica, ma non dimostrano il contrario, perchè sanno benissimo che dimostrerebbero il falso. Perciò costoro ed i loro affezionati consumatori, dovranno a un certo punto farsi carico più degli altri di queste spese, e come per le sigarette, il prezzo di un hamburger  con bibita da un litro gassata zuccherata dovrebbe essere proibitivo, anzichè a buon mercato. Essere poveri non deve essere un motivo per mangiare veleno e di fatto restare denutriti come quando i poveri erano anche affamati. Non c'è evoluzione sociale nell'illusione del benessere. 


57 - Auspicabile interdizione dei fast-food e immediata revoca delle licenze su tutta l'area comunale - sono esclusi dal bando ovviamente tutte le attività di ristoro come le paninoteche a conduzione familiare, ma solo se venderanno cibo di qualità certificata. (Per qualità s'intenda: km 0, produzioni locali quindi, alimenti di stagione, biologico, dove non siano stati utilizzati antibiotici, agenti chimici per la conservazione, pesticidi, fertilizzanti chimici) Altrimenti anche per queste attività si applicheranno le opportune super-tasse. 


58 - Agevolazioni fiscali sull'apertura di botteghe artigiane, piccoli negozi ed attività che diano originalità e decoro al nostro centro cittadino. 


59 - Interdizione ad eternis di tutte quelle in imprese anche solo indagate per mafia e collusione con la malavita organizzata dalle gare di appalto per lavori pubblici. 


60 - Favorire per lavori pubblici le imprese che operano nel senso dell'ecocompatibilità, della bio-edilizia e possibilmente imprese piccole, a gestione familiare, piccole società distanti da sospette collusioni. Promuovere interventi Peep (o ristrutturazioni di edifici pubblici) realizzati secondo principi di bioarchitettura, come è già stato fatto in diversi comuni, come ad esempio a Calenzano


61 - Favorire anche nel privato le imprese che operano nel senso dell'ecocompatibilità, della bio-edilizia e possibilmente imprese piccole, a gestione familiare, piccole società distanti da sospette collusioni questo attraverso un'opera di sensibilizzazione ed incentivazione economica da parte del pubblico.


62 - Trasparenza dei CONTATTI: i politici devono rendere pubblici i contatti avuti con aziende meritevoli e non di partecipare alle gare di appalto in consiglio comunale. Chi parla ad un politico d'ora in poi sa che sta parlando in un microfono non in un orecchio. La mancata rivelazione di questi contatti comporterà l'allontanamento del politico dal consiglio. Il politico è come un testimone che deve essere mantenuto "candido" ed estraneo. Se ci si rivolge a lui, lui ne deve rendere partecipi tutti.


63 - La sola pedonalizzazione del centro storico può apparire una norma poco incisiva. Sicuramente tutte le aree del centro che venivano usate come parcheggi saranno essere riconvertite in piazze o aree verdi - e in ogni quartiere sarà prevista la creazione da aree esistenti sottoutilizzate anche tramite esproprio se private e non utilizzate, di piazze, orti, aree di socialità adibite ad attività culturali, concerti, assemblee di quartiere.


64 - In collaborazione con il Consultorio, adibire delle oasi cittadine dove le mamme possano fermarsi ed allattare i loro piccoli al seno.


65 - Dare la possibilità alle persone anziane di avere contatti con i giovani, permettendo un passaggio di saperi e conoscenze che altrimenti andrebbero perse: inventivare laboratori o semplici giornate in cui si tramandano saperi manuali legati ai tempi passati ma utilissimi anche oggi.


66 - Prevedere per ogni iniziativa un mini quota di iscrizione alla portata di tutti non per "monetarizzare" ma per finanziare, pagare guide, insegnanti, anziani, persone che organizzano e promuovono i vari eventi, iniziative e corsi. Questo dovrebbe rimpinguare le casse comunali, dopo l'abolizione o quasi delle multe.


67 - Alimentazione: organizzare, in collaborazione con le ASL e i medici, seminari e corsi di alimentazione, nei quali dare le giuste direttive per una sana e corretta alimentazione. Incentivare la cultura del cibo sano, del cibo come prima medicina (preventiva di molte delle malattie che affliggono la nostra società: obesità, cardiopatia, diabete, distrurbi del comportamento quali anoressia e bulimia)


68 - Creazione di uno sportello comunale di "Banca del tempo" (es. offro riparazione ubinetto in cambio di riparazione bicicletta oppure offro corso base di cucina in cambio di corso base di maglieria)


69 - SUPERTASSA comunale sul PACKAGING INUTILE - ti vuoi bere la bottiglietta d'acqua minerale? La paghi 5 euro come una birra. Vuoi il monodose della qualsiasi cosa? (detersivo, crema spalmabile, integratori) vuoi il packaging per prodotti che non lo richidono come detersivi, pasta, riso, legumi - LO PAGHI - perchè poi dovrà essere buttato ed andrà a creare rifiuti INUTILI che devono essere a spese della comunità smaltiti. La tassa può e deve essere non pagata trovando sistemi di distrubuzione di questi prodotti, alternativa e riutilizzabile (bottiglie in vetro per l'acqua, contenitori e sacchi riusabili per detersivi, pasta, riso, cereali, legumi etc... dispenser per detti prodotti) 


70 - Area verde dietro la biblioteca nell'area ex breda...mi spaventa quella colata di cemento con lo sbalanco dietro e ho la sensazione che non ci metteranno neanche un alberino...


71 - Interdire qualsiasi pratica di macellazione rituale su tutto il territorio comunale. Incentivare la riconversione all'alimentazione priva di carne e derivati animali e basata su prodotti genuini. Questo punto sarà il più controverso: prego di leggere con attenzione. Ho detto incentivare, non fare il lavaggio del cervello! Diminuire il consumo di carne aldilà degli aspetti etici condivisibili o meno a seconda della sensibilità è sicuramente una scelta a favore di una maggiore sostenibilità ambientale. Per macellazione rituale intendo tutti quei tipi di macellazione cruenta che lasciano morire l'animale per dissanguamento. 


72 - Altro punto controverso: pur auspicando il totale superamento delle credenze religiose è indubbio che molti di noi abbracciano una fede. Soprattutto negli ultimi anni molti immigrati provenienti da paesi arabi e dall'Albania si sono ritrovati di fatto privati del diritto di esercitare il loro culto. O di esercitarlo in scantinati e luoghi improvvisati anche perchè più poveri di altri seguaci di altri culti (testimoni di Geova, Scientology, Buddhisti etc...) che possono permettersi di comprare fondi idonei o affittarli. Va perciò creata una moschea a Pistoia, la più grande della Toscana. E questo deve far parte di un progetto di Centro Poli Cultuale dove chiunque pratichi un culto "povero" possa trovare raccoglimento e incontrarsi con le altre persone che condividono lo stesso credo.


73 - Ristrutturazione dei macelli - i nuovi macelli dovranno essere cubi di vetro dove da qualsiasi angolo sia visibile a tutti ogni singolo step della macellazione - dall'introduzione forzata degli animali dai camion al circolo di macellazione, alla loro uccisione e macellazione. 


74 - SUPERTASSA su tutti gli alimenti la cui provenienza superi l'area della provincia di Pistoia. SUPERTASSA SUPERSALATA su gli animali che vengono stipati nei camion per essere uccisi e venduti qua. La pratica del consumo massivo di carne è totalmente barbara e priva di senso: in nessuna epoca a nessuna latitudine si è mai assistito ad una mattanza continuativa di tali proporzioni. Si calcola che solo di animali terrestri (senza perciò contare la pesca intensiva) ne vengano uccisi 120.000.000.000 ogni anno. La carne è sempre stata consumata nel mondo con moderazione, in occasioni e situazioni eccezionali. Auspicando un'evoluzione, anzi, un ritorno dell'umanità al suo alveo originale (cioè quello dei primati che sono essenzialmente frugivori \ vegetariani e onnivori per necessità stringenti) chiediamo almeno che la municipalità ponga un limite, disincentivando il consumo di carne attraverso campagne mirate di sensibilizzazione e rendondo estremamente sconveniente da un punto di vista economico il consumo della stessa e agevolando \ premiando altresì con sgravi fiscali quei ristoratori che introdurranno nei loro menù piatti vegetariani \ vegani e chiunque promuova una cultura della "bella alimentazione".


75 - Visita gratuita dei bambini/ragazzi delle scuole presso il canile/gattile comunale per rendere note le condizioni degli animali abbandonati, per promuoverne l’adozione e favorire l’eventuale creazione di gruppi di volontariato per portare a passeggio i cani (e magari offrire il supporto di un educatore/comportamentista che aiuti nell’inserimento in famiglia degli animali adottati).


76 -Incentivazione delle attività della biblioteca comunale (non so com’è lì da voi a PT, ma spesso la biblioteca risulta luogo reietto per troppi comuni italiani) e di liberi mercatini che favoriscano il book-sharing (senza pagamento dell’occupazione del suolo comunale se si tratta di attività non commerciali).


77 - Assoluto divieto per le attività di ippodromi e cinodromi. Chiusura e riconversione delle strutture ad altra destinazione (teatro, musica, parchi, centri sportivi etc...)


78 - Il Consiglio Comunale sarà composto da il 50% di uomini e il 50% di donne di varie fasce di età, con l'istituzione di un comitato d'eccellenza dove confluiscono personalità anziane rilevanti della cultura intellettuale e materiale della nostra città che avrà ruolo di "suggeritore". Il numero dei consiglieri sarà ridotto a un terzo di quello attuale, favorendo invece la nascita e lo sviluppo di una "rete" o circuito di autogorverno, attraverso comitati permanenti di quartiere che propongono idee per il miglioramento del quartiere stesso, vigilando sulla correttezza e trasparenza degli interventi sul loro territorio. Questo come molte altre idee qui proposte richiedono di assumere un ruolo di cittadinza attiva e partecipe. Il modo migliore per apprezzare un buon governo e esserne parte attiva e valutarne i risultati direttamente nel quartiere dove viviamo.


79 - Vivaismo: Pistoia è conosciuta per questa importante attività economica nel mondo. Tuttavia occorre vigilare sull'uso di pesticidi, fertilizzanti chimici ed altre sostanze che vanno ad inquinare le falde acquifere profonde. La municipalità incentiverà e sensibilizzerà dunque i vivaisti sull'utilizzo di tecniche bio anche in questo campo anche al fine di ottenere un prodotto di maggior qualità, non dimenticando che questo prodotto si chiama "Piante"!


80 - Pistoia come Laboratorio Sperimentale a ciclo continuo! Progetto pilota per auto, furgoni e minibus ad aria-compressa. Noi ci offriamo volontari! Questo dicasi per ogni altra tecnologia anti-petrolio. Pistoia diventi un laboratorio della qualità della vita del XXI secolo!


81 - Creazione della grande Ciclostrada veloce Pistoia - Prato - Firenze. Una pista ciclabile da ritagliare sul percorso della Vecchia Fiorentina. O vogliamo che la Firenze-Pistoia resti soltanto una gara per agonisti?  Il progetto potrà espandersi negli anni fino a toccare Pisa, Livorno (seguendo e "rubacchiando" alla FI-PI-LI) Siena e Grosseto e Arezzo. Tutte le provincie toscane unite da un'unica CAV (ciclovia ad alta velocità) - Veloce: si legga veloce nel senso di "diretta" - pianeggiante - poi la si potrà percorrere con la graziella con i ruotini dalle parti a 1 all'ora… non è necessario per andare in bici depilarsi, vestirsi come Ivan Basso e nel frattempo insozzare le strade di bottigliette di plastica vuote e cartacce di barrette energetiche.


82 - Equitalia la mandiamo a stendere direi: "Secondo la trasmissione TV Report, Equitalia punisce partiti, grandi imprenditori e VIP con una severità minore rispetto a quella che usa con le persone meno abbienti, accanendosi con le persone non agiate e chiudendo un occhio con le persone più ricche.[11] fonte wikipedia" - questo ennesimo mostro ibrido d'agenzia pubblica e società per azioni sta vessando gli italiani da troppo tempo - i ritardi dovuti alla sua inefficienza li paghi lei stessa e vediamo quanto dura. La lotta contro Equitalia è diventata il cavallo (a dondolo) di battaglia di casa pound. Non lasciamo nelle mani sbagliate, di questi eversivi nostalgici e ridicoli, le lotte importanti. Così come non si lascia la gestione delle istanze locali in mano delle leghe xenofobe, anche Equitalia la sua chiusura e lo studio di una struttura alternativa per la riscossione dei tributi deve tornare ad essere un tema di interesse comune: è orrendo che uno stato affamato di denaro taglieggi i suoi cittadini. Intollerabile, medievale e tirannico. Non bastava l'agenzia delle entrate a fare questo? Proponiamo di chiudere Equitalia e riassumere in toto i suoi dipendenti all'agenzia delle Entrate così da far fronte ai cronici "sotto-organico" italiani, e restituire al PUBBLICO (senza ingerenze private di nessuna sorta) i suoi strumenti di auto-controllo, incrementando la capacità di comunicare con i cittadini, intervenendo nel rispetto laddove si tratti di dimenticanze, errori o piccole evasioni (una multa non può diventare una voragine di migliaia di euro a causa di ritardi, more, interessi, che getta nel panico chiunque abbia un normale redditto!) 


83 - Area ex-Nissan: ma ci vogliamo fare un bellissimo centro per l'arte contemporanea? Un luogo dove organizzare eventi favolosi come quelli che sono stati fatti di recente all'ex tipografia accanto al Pacini (altra area da recuperare e destinare ad attività culturali forse?) - di chi è il fondo? è privato? ma cosa vogliamo dire ad un privato che tiene un tumore del genere spalancato nel cuore della città al centro del suo quartiere liberty (mi riferisco all'area di via ciampi, viale petrocchi etc..) - sarebbe opportuno espropriare certi fondi interessanti, enormi e lasciati in stato di degrado assoluto. Ma nel nostro paese a certa gente si danno onorificenze. 


84 - Reddito di BASE Incondizionato e Universale 
(per dettagli http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article380) - esistono già in Europa delle forme di reddito minimo condizionato (ovvero sussidi di disoccupazione, per famiglie disagiate, pensioni minime etc...) - il costo del controllo spesso è elevato e rende la macchina burocratica inefficiente. Stabilire invece che il BASIC INCOME è UN DIRITTO DI CITTADINANZA (aggiungeremo di NASCITA perchè l'umanità deve farsi carico del benessere dei propri cuccioli come qualsiasi altra specie - e di tutte quelle persone che nascono sul suolo italiano) significa non solo liberare risorse spese per il controllo e rendere più economico il servizio, ma creare qualcosa d'inedito nella storia dell'umanità, cioè il REDDITO come DIRITTO UMANO. Pistoia città piccola e ricca potrebbe diventare un eccezionale laboratorio per questo esperimento. Esistono precedenti (in Alaska per esempio) perchè non provare a Pistoia? 


85 - Riconversione dell'inceneritore a impianto TMM (trattamento meccanico-biologico) http://it.wikipedia.org/wiki/Trattamento_meccanico-biologico.


Nota (grazie a Virginia Casillo che ci ha fornito queste informazioni):


RIFIUTI ZERO 


E’ una modalità strategica di gestione dei rifiuti già adottata in diversi posti del mondo come a Fresno (California), S.Francisco, San Jose (capoluogo popolosissimo della “mitica” silicon valley), Sidney, Oakland, Palo Alto, Tel Aviv, Santa Cruz, Sacramento,Los Angeles, Nuova Zelanda, Seattle, Buenos Aires ed applicato di fatto in tantissime altre città.






E’ una strategia di gestione dei rifiuti radicalmente opposta all’ attuale incentrata, anche in violazione delle norme europee sulla devastante coppia inceneritori/megadiscariche.


Rifiuti Zero punta alla loro riduzione, riuso, recupero e riciclo dei materiali post consumo mirando a zero rifiuti nel 2020.


La strategia Rifiuti Zero”, permette il più alto bilancio energetico (e quindi il più alto risparmio in rapporto a tutti gli altri sistemi (inceneritori, rigassifficatori, dissociatori molecolari) si articola in:






1) il recupero dei materiali “post consumo” attraverso l’allungamento del ciclo di vita delle merci (sia in fase di progettazione che di uso mediante il riutilizzo)


2) La messa al bando della plastica monouso e la riduzione degli imballaggi inutili a monte


3) la raccolta differenziata porta a porta che rende possibile percentuali di recupero vicine all’80 %. Con il raggiungimento di queste percentuali così come avviene in migliaia di città nel mondo, che fanno a meno di inceneritori e discariche, il problema “rifiuti” sarebbe per la gran parte risolto


4) L’attivazione della filiera per il riciclo del secco da trasformare in nuova materia e dell’umido da inviare a compostaggio. 


5) L’utilizzo degli impianti di TBM trattamento a freddo o meccanico/biologico, capaci di inertizzare, il residuo 20% dei rifiuti attraverso un processo del tutto naturale e paragonabile a ciò che avviene normalmente in un bosco in inverno (digestione aerobica). Questo processo permetterebbe la riduzione di peso di circa la metà ed il deposito sicuro del materiale di risulta, tra l’altro utilizzabile per la sotto pavimentazione stradale. Gli impianti di TMB a chiusura del ciclo in alternativa agli inceneritori, oltre che essere sicuri sotto il profilo ambientale e sanitario sono anche molto più economici e forse è proprio questo il vero motivo di tanto ostracismo.


6) La visibilità dei residui del ciclo è fondamentale per il fatto che attraverso di essi è possibile affrontare a monte il problema in termini di una diversa progettazione dei beni e degli stessi materiali in maniera tale da abolire a monte, dal lato della produzione i rifiuti non recuperabili.


fonte http://www.rifiutizerocampania.org/node/29


86 - Il punto precedente suggerisce questa tesi: che la municipalità di Pistoia imponga una SUPERTASSA locale sui prodotti che presentano un packaging eccessivo e\o difficilmente smaltibile perchè magari composto da materiali eterogenei e premi con una detassazione totale i prodotti introdotti nel territorio privi di packaging oppure dotati packaging monomaterico o facilmente divisibile per la differenziata. Del resto bisogna cominciare a toccare un po' i tasti dolenti del "privato" cui tutto sembra permesso. La scelta della confezione di un prodotto è nella libertà assoluta del privato che tale prodotto intende vendere, tuttavia i costi dello smaltimento ricadono sulla comunità e sul "pubblico" tutto. Perciò l'unico modo è disincentivare profondamente da un lato i packaging ingombranti, polimaterici con colle e trattamenti inquinanti (come certi blister, oppure certi prodotti da edicola che usano tonnellate di cartone per vendere un dvd magari pure blisterato) e dall'altro premiare con sgravi fiscali le aziende che utilizzano packaging facilmente riciclabili.


87- INTERDIZIONE AD ETERNIS alla costruzione di termovalorizzatori e inceneritori su tutto il territorio di Pistoia e Provincia. Totale riconversione degli impianti esistenti a tecnologie TMM. 


88 - ILLUMINAZIONE PUBBLICA: ma sarà l'ora di finirla con i nostri monumenti illuminati a giorno durante la notte? Prima di questa bella trovata di marketing, da Pistoia, complice lo scarso inquinamento atmosferico (abbiamo quello delle falde acquifere che basta e avanza) la notte potevamo vedere uno splendido cielo stellato. Non parlo di buio medievale ma di luci più leggere, morbide che illuminino i monumenti quel tanto che serve e magari non tutta la notte. Ed ogni fonte di luce pubblica dovrebbe essere BIANCA (dovrebbe ricordare un chiaro di luna, non un fanale dei lavori in corso) e rigorosamente proveniente da pannelli solari che catturano l'energia necessaria durante il giorno. 


89 - Liberalizzazioni: la libertà è partecipazione diceva Gaber, ed è bello trovare i negozi aperti la domenica spesso unico giorno veramente libero per fare spese e passeggiare in città senza ansia, potendosi attardare per una chiacchiera, un caffè. è bello che a questa libertà e a questa gioia partecipino anche i commessi che spesso sono sottopagati senza considerare la non goduta festività. Le persone che sacrificano la festività per il bene dell'azienda devono essere premiate ed incentivate. Questo oltre che alla coscienza del datore di lavoro dovrebbe spettare alle amministrazioni esigendo il massimo rispetto dei diritti del lavoratore.


90 - DISSESTO IDROGEOLOGICO: questa parola, come altre, è diventato il tecnicismo sotto il quale si nasconde una penosa inefficienza quando non si nascondano illeciti gravi nella gestione del territorio. Ciclicamente questa è la scusa ufficiale per giustificare disastri , scatenare polveroni, così da aprire inchieste che finiscono nel nulla. Intanto nel nostro paese continuano ad alternarsi  (altrettanto ciclicamente e inspiegabilmente) siccità ed alluvioni. Un giorno siamo al razionamento delle acque, il giorno dopo piove e c'è l'alluvione. Non si capisce bene se questo è un meccanismo per screditare l'acqua come bene pubblico con la solita cantilena sull'inefficienza di tutto quanto è pubblico, per favorire invece una brillante gestione privata e indurre la popolazione a richiedere a gran voce l'ennesima privatizzazione inutile e dannosa oppure sono solo i telegiornali che cavalcano l'onda delle emozioni, indugiando sui volti affranti di chi si è visto portare via tutto dal fango. Fatto sta che (tornando a Pistoia, una delle città più piovose d'Italia) l'unico strumento che si mette in atto per arginare il problema è la multa a chi innaffia l'orto. Complimenti: un grande incentivo per l'autoproduzione e un metodo sicuro per impedire gli sprechi d'acqua. Come al solito di punisce i "piccoli", si lascia ricadere l'onere di una gestione balorda dei bacini d'acqua potabile su di loro, disincentivando l'iniziativa dei singoli, delle famiglie, dei gruppi che fanno autoproduzione, risparmiano, non sprecano. Come al solito la multa da sanzione diventa drenaggio fiscale extra, per comuni sempre più "assetati" ma di danaro! - Proponiamo, certo, una regolamentazione anche per i piccoli - che si innaffi ad orari conformi ed in quantità prestabilite in base al fabbisogno dell'area verde, ma gli ORTI e i GIARDINI non devono morire! E il comune faccia cassa altrove, magari punendo gli sprechi d'acqua e la cattiva gestione dei bacini idrici! 

91 - SICUREZZA SUL LAVORO: brevissima. I cantieri dove non vengono rispettate le norme per la sicurezza dei lavoratori si CHIUDONO. E subito. A tutti è noto l'immane costo che comportano incidenti sul lavoro e morti bianche. Di questo costo non può farsi più carico la società. Vi è comunque da sottolineare anche qui, al solito, il dato CULTURALE: queste "disgrazie annunciate" sono figlie di un cinismo tutto business oriented che risparmia in sicurezza per guadagnare in velocità, tanto poi a vedove, orfani e parenti inconsolabili penserà lo stato. Questo cinismo lo buttiamo con la furberia: ogni lavoro ,anche il più umile apparentemente, deve riacquistare la sua parte di nobiltà ed ogni lavoratore deve ricevere oltre all'adeguata compensa, anche l'adeguata soddisfazione che deriva dall'aver fatto un lavoro come si diceva un tempo "a regola d'arte".  - il "prendi e soldi e scappa" deve finire: "prendi i soldi e incamminati tranquillo" e godi!

92 - PRIVATIZZAZIONI: in onore al disamore italico per tutto quanto è PUBBLICO, ecco che si procede a privatizzare. Riflettiamo: privatizzare vuol dire rendere di pochi una risorsa che era di tutti. Privatizzare non vuol dire migliorare i servizi, ma spesso il contrario specie per quelle aziende che operano in regime di monopolio (vedi Ferrovie), per cui l'unico valore che si accredita è il profitto, per la realizzazione del quale si tagliano posti di lavoro e si diminuiscono i servizi (vedi le nostre stazioncine di montagna abbandonate, senza biglietteria, senza personale, i nostri treni sempre più squallidi, sporchi, costosi e mai puntuali). Il nostro Comune deve valutare con attenzione cosa privatizzare o meno: la liquidità momentanea che deriva da una vendita di un bene pubblico vale a lungo termine la sua perdita? E poi come va a finire? Va a finire che tutto ciò che è privato poi rifluisce nel pubblico: cos'era la EX BREDA? era una fabbrica privata per il cui smantellamento \ trasformazione (dopo esser stato un affascinante esempio d'archeologia industriale nel cuore di Pistoia) si sono dovuti spendere denaro e risorse pubbliche. Il privato è così (e non può essere differente) finchè le cose rendono le tiene in vita, poi se ne disfa, e le lascia dove sono. Dal piccolo negozio alla grande area urbana. Ricordiamoci questo sempre  prima di privatizzare. 

93 - BANCHE: il comune deve rendersi il più possibile indipendente dai "prodotti finanziari" che creano quella liquidità sospetta (si direbbe melma) e che promettono sodi facili e immediatamente disponibili a fronte poi di rateizzazioni infinite a tassi variabili e interessi da usura. Un comune non gioca d'azzardo MAI. Un comune deve trarre le sue risorse dall'amore dei cittadini per il loro territorio (giusta ed equa tassazione) - dall'offerta di servizi (equamente ricompensati) - di iniziative, dalla valorizzazione turistica di bellezze e ricchezze artistiche e naturali. Un comune non fa debiti con le banche come un disgraziato che non ha nulla da perdere. Piuttosto chiede, e da sempre e comunque il buon esempio adottando una linea di comportamento sobria, eliminando benefits e lussi ingiustificati (auto-blu etc...) ridicendosi lo stipendio del 70% (consiglieri, assessori, sindaco) - come la storia tristemente insegna, gli alti emolumenti previsti per rendere il funzionario pubblico incorruttibile, non servono a nulla. Un privato ricco e disonesto potrà sempre pagare di più. L'unico argine alla corruzione è nella moralità del funzionario. Un funzionario incorruttibile è principalmente una persona che non dà eccessiva importanza al denaro. 

94 - ASILI: gli asili di Pistoia sono un'eccellenza riconosciuta nel mondo (nonostante i recenti drammatici fatti di cronaca che hanno tolto smalto a questa realtà) - questa eccellenza sarà assoluta quando saranno previste per l'alimentazione dei bambini anche opzioni differenti da quella onnivora. Generalmente si accettano di buon grado le limitazioni dovute a motivi religiosi o di salute, mentre si trattano con sufficienza, se non con fastidio, le motivazioni laiche e puramente etiche come la scelta vegana (o vegetaliana) - un bambino che sia stato abitualmente alimentato con cibi di sola origine vegetale ha il DIRITTO di avere nella sua scuola la possibilità di mangiare cibo vegano, senza dover dare spiegazioni di ordine sanitario o religioso. E la scuola ha il DOVERE di prevedere tale opzione. Il bambino è altresì un cittadino libero che potrà in autonomia, spinto dalla curiosità o da ltre motivazioni sue,  scegliere, quando vorrà o sarà in grado di farlo manifestando una sua preferenza, di trasgredire i dettami familiari riguardo alla sua alimentazione. 

95 - NOI SIAMO CIO' CHE VEDIAMO: Abbiamo perso la sana abitudine dei sognatori, dei giovani, dei saggi e degli anziani all'utopia. In nome di una "realtà" con le sue "leggi immutabili" che pare essere una forza aliena e slegata dall'umanità e dalla sue scelte, abbiamo scelto di accontentarci, di lasciar perdere, di rinunciare. Quando vediamo un luogo immensamente brutto dobbiamo pensare che siamo stati chiamati in causa, che la sensazione di disagio e dispiacere che proviamo è un segnale, uno stimolo, una richiesta di giustizia per ripristinare la dignità di quel luogo. Non dobbiamo sentirci in colpa per trovare un alibi alla nostra incapacità di agire, non dobbiamo sentirci responsabili per recitare un mea-culpa a parziale copertura di un atto di giustizia omesso. Dobbiamo solo dar retta al nostro "istinto" che con semplicità ci dice sempre quel che è giusto o meno. Non è una vera tesi questa: ma può essere comunque un appunto sul seguire maggiormente certe ragioni emotive anzichè perseguire profitti e inchinarsi di fronte ad una ragione che pare aver perso il senso stesso della logica e del buon senso. In ogni caso mirare in alto ci porterà a raggiungere obiettivi migliori, ed a sentire una sana insoddisfazione che ci possa spingere oltre!

96 - UNA NUOVA CITTA' NELLA CITTA' : cosa sarà della nuova città che viene edificata nell'area un tempo conosciuta come EX BREDA? Ci sono i progetti e le destinazioni d'uso, c'è chi è d'accordo, chi è contrario, chi vede la speculazione, chi l'opportunità. Noi diciamo: speriamo che sia una città e che sia vivace e vissuta come la nuova biblioteca San Giorgio - che non diventi solo un centro congressi che si anima a tratti, o l'ennesimo centro commerciale - a noi piacerebbe che i suoi giardini non diventassero l'asfittico e polveroso ricovero di disagiati, con alberi rachitici e arredi vandalizzati - non vorremmo nemmeno che diventasse una bomboniera o un area chiusa e sotto sorveglianza - ci piacerebbe che fosse una vera città con bambini che giocano, amici che chiacchierano, negozi anzi botteghe, laboratori artigiani, centri di ricerca, un'agora per scienziati, artisti, letterati, musicisti. Non il "posto dove si trova parcheggio" vicino al centro! MA UN CENTRO! Ci piacerebbe che non venisse colonizzata da pessimi ristoranti e sale per gioco d'azzardo o che diventasse una specie di paesi dei balocchi di provincia. Ci piacerebbe poterla attraversare con tranquillità giorno e notte senza paura di essere aggrediti. Per fare questo forse, la città nuova oltre che USATA dovrebbe essere VISSUTA da persone, donne, uomini, famiglie. Le cose (anche le COSE come le città) per funzionare devono essere amate: hanno bisogno di essere abitate da gente che gli si affezioni. Anche in maniera balorda, anche con rabbia, ma mai con trascuratezza ed indifferenza.

97 - Chiediamo che la città non venga MAI lasciata in mano gli IMMOBILIARISTI che hanno già ucciso le grandi metropoli italiane e quando forse avranno finito di spolpare quelle verranno a fagocitare anche le piccole città storiche di provincia, bell'e pronte per diventar salottini per riccastri, o uffici di rappresentanza per grandi aziende, o sede di alberghi di lusso e locali alla moda, dove gli abitanti vengono sfrattati e relagati in quartieri dormitorio, in aree satellite. Un giorno accadrà sicuramente ed anche la nostra bella cittadina diventerà come Pompei o le zone archeologiche, luogo per gite scolastiche, pure vestigia di un passato lontano, ma che sia il TEMPO non il mercato immobiliare a deciderlo! Le città per restare vive hanno bisogno di un solo ingrediente ed è quello per cui sono nate: degli ABITANTI. Una città disabitata è un Outlet Village non un comunità viva! Gli abitanti per viverci devono poter raggiungere un livello di qualità della vita elevato: questo è dato (in ordine sparso) da servizi, assenza di stress, decoro urbano, tranquillità, assenza di agenti inquinanti, bellezza, possibilità di relazioni sociali e commerciali, divertimento, possibilità di interagire e di essere ascoltati dalle istituzioni delegate a governare \ gestire il territorio. 
Se le città fanno sentire intrusi e sgraditi i loro stessi abitanti, allora la città sta morendo. Pistoia per fortuna non è così, ma forse rischia di rilassarsi troppo e così facendo perde di vista i disagi e rischia di non essere vigile sul proprio futuro. 

98 - Penultima e ultima tesi: la 99 la lasciamo aperta, perchè questo NON è un manifesto politico, non è un programma politico, ma solo un promemoria, una "lista delle cose da fare" -  in effetti tutto quanto è qui proposto richiede MINOR sforzo e MINOR stress di quelli richiesti quotidianamente dal nostro attuale sistema di vita. Eliminare abitudini dannose è APPARENTEMENTE una limitazione della libertà e una rinuncia, in realtà si sta sperimentando sul campo e sulla nostra pelle proprio l'esercizio della LIBERTA' attraverso la SCELTA. E scegliere non è semplicemente selezionare il colore di un tappeto per il bagno, o un piatto al ristorante. Scegliere è impegnativo. Ma gratificante. A chi riducchia di questo documento un po' sfilacciato, pieno di idee balzane e demodè (largo ai vecchi, decrescere, diventare vegan ... etc...) vorrei ricordare che tutti noi almeno una volta nella vita siamo stati liberi e padroni di noi stessi: quando eravamo bambini, nessun vizio ci opprimeva, nessun obbligo di apparenza e socialità ipocrita incombeva su di noi.  In un promemoria come questo val la pena di ricordare a tutti quanti noi l'ultima volta che siamo stati LIBERI davvero! La cosa incredibile è che questa esperienza è riproducibile: il mondo e la realtà non sono entità astratte che ci governano ma sono composte dalle nostre vite e dalle scelte che noi operiamo per vivere. Vivere più semplicemente è non solo possibile, ma NECESSARIO. Pur consapevoli che i nostri politici non daranno peso a quanto qui proposto, chiediamo tuttavia che questo documento venga da loro conservato e che ci si renda finalmente conto che persone che scelgono di vivere in un modo diverso ESISTONO e che hanno pari diritto di vedere considerate le loro istanze, dal piatto vegan al ristorante alla possibilità di allevare i figli in un modo più naturale: e per quanto riguarda Pistoia queste persone non sono nemmeno poche: nell'area della provincia di Pistoia esistono Ecovillaggi, Comunità Elfiche o semplicemente singole persone che praticano la decrescita e l'autoproduzione oche hanno scelto di fare gli artigiani anzichè rimbecillire sottopagati in un call center... i comuni della  montagna già fanno i conti con questa REALTA' e adattano programmi scolastici, trasporti, creano relazioni differenti. Mentre ormai l' "ELFO" è quasi "istituzionale" e accettato, la vita è ancora dura per gli "stramboidi" di città. Paradossalmente è quasi più difficile per questi ultimi vivere le loro scelte in un ambiente che, in teoria, dovrebbe essere più aperto e preparato rispetto a chi vive nel villaggio di montagna. Molti abbandonano la città per vivere in campagna: la città perciò diventa un triste luna park che apre nelle sere estive con i suoi localetti per restare di giorno vuoto, esanime, intontito da un un hang over collettivo, oppure un salottino per traffici e affarucci, mentre si sbocconcella un pranzo frugale in un baretto. Una sede per uffici, un luogo inaccessibile, ostile dove si prendono le multe, uno "struscio" domenicale.  I negozi chiudono. I laboratori di fabbri e falegnami scompaiono, scompaiono i generi alimentari, i fornai, i pizzicagnoli. Scompaio quelli che "ci conoscevano" - quelli che "ci trattavano bene" -  Non permettiamolo. Trattiamoci Bene! 





99 - Come dicevamo sopra, la 99ma Tesi la lasciamo aperta: aperta non vuol dire vuota o vacante, ma libera, e disponibile: mi è sembrato giusto in questo caso inserirci un primo contributo, un breve articolo scritto da Cecilia Lattari sulla sua (nostra) personale esperienza di autoproduzione e decrescita. Insomma, dalle parole, le proposte e le teorie, ai fatti... that's life! 


MEGLIO SENZA 
di Cecilia Lattari 
Credo di aver inziato la strada della decrescita quando ero ancora studentessa, e vivevo a Bologna. Sono stati due gli episodi che ricordo come i primi tasselli di quella che è diventata la mia vita adesso.
Prima di tutto, si ruppe la tv.
Avevamo una tv, nella nostra casa di studenti in via Petroni, che ad un certo punto non funzionò più. E quindi, per la prima volta nella mia vita, ho provato il brivido di vivere in una casa senza tv. Inizialmente è strano, specie quando vedi le altre televisioni, al bar o dagli amici. Ti ci incanti davanti, come un topolino con il Pifferaio Magico. Con il tempo, ti accorgi di non comprendere più quel linguaggio. Specie quello delle pubblicità. Troppo veloce, troppe immagini, troppi concetti. Non lo capisco più. Piano piano, la tv diventa solo un sottofondo, se ti capita di incointrarla nelle case o nei luoghi dove ti trovi. Sta lì, come un quadro animato, un quadro di un pittore dallo scarso talento e dal ritmo monotono.

Quando sono venuta via da Bologna per vivere in una casa tutta mia, la televisione ne è rimasta fuori. nonostante gli occhi strabuzzati degli amici, che si chiedevano come facessi a vivere senza tv. Il discorso di solito era questo: beata te, hai fatto proprio bene. Ma come fai?

Il secondo piccolo mattoncino me lo ha dato un libro, abbastanza dimenticato ma per me fondamentale. Si chiama "Meglio Senza", e tratta di uno studio di un ricercatore del MIT, che per un lungo periodo vive in una comunità amish con la moglie. Me ne sono stata per giorni a fantasticare di vivere senza elettricità, come ricorderanno  i miei coinquilini e amici che vivevano con me in quel tempo.

Senza arrivare a quei punti, perchè per vivere cosi senza bisogna vivere in comunità, aiutandosi l'uno con l'altro, ha iniziato a prendere forma dentro di me l'idea di lasciare la città, lasciare la mia vita e ricominciare dalla terra.

Ci si sono messi di mezzo amori finiti, possibilità di vivere in una casa in montagna, condizioni favorevoli: e così me ne sono andata per vivere in mezzo ad un bosco.

La decrescita per me è un accrescimento quotidiano.
Ogni giorno imparo qualcosa di più: non appena lascio e scelgo un senza, ecco che mi si apre un mondo intero, un nuovo universo da esplorare.

Da quando ho scelto, causa di forze maggiori, di chiudere il mio negozio, e di fare quindi a meno di un lavoro normale (che però non mi dava nessuno guadagno, per un insieme di fattori di cui uno dei più importanti è stato sicurmaente la crisi economica) mi sono ritrovata con tanto più tempo, spazio, possibilità di apprendere e di sperimentare.

Per la società consumistica io sono senza lavoro, senza potere di acquisto, senza beni di lusso, senza reddito.
Eppure.
Ho imparato a fare il sapone, grazie agli studi universitari, alla passione per le erbe e alla sperimentazione.
E di questo no ho fatto un'arte e un lavoro, il mio lavoro.

Ho imparato a coltivare un orto. Con mille errori, e difetti, e ogni anno si impara qualcosa di nuovo.
Il macerato di ortica, il macerato di aglio, il basilico vicono ai pomodori e i porri vicini alle carote.
Coprire le zucchine con un telo appena messe a terra.
Pacciamare e togliere le erbacce.
Ogni anno il raccolto migliora, e con questo migliora la mia capacità di fare, e la soddisfazione nel vedere crescere una piantina da un seme.

Così piccino, dentro ha un intero universo.

Ho imparato a fare detersivi, cosmetici, ho imparato a fare le conserve e le marmellate. Ho imparato a fare il pane, la pasta madre, il tofu e il seitan E il latte di soia, i biscotti, il latte di mandorle.

Ho imparato a cucire, grazie a mia nonna e alla macchina da cucire che mi ha regalato alla laurea. I miei vestiti per ora sono sbilenchi e fantasiosi, ma migliorerò.

Ho imparato l'uncinetto, e a fare cappelli, quadrati, coperte, tondi e fiori. Per cucini, orecchini, sciarpe ed ornamenti.

Ho iniziato a fare i mercatini, e ho sperimentato la soldiarietà tra bancarelle, la concorrenza leale, il non sentirsi soli perchè si lavora tutti insieme.

Ho lasciato qualche sogno indietro: fare l'attrice, vivere in una grande città, essere famosa.
Ma se ci penso bene, quella non ero io, non sono io.

Io sono questa, io sono qui.
Sono qui con la mia terra, con la mia casa, con il mio uomo.
Lui, che come fa la terra fertile con il seme, ha nutrito e nutre il mio cuore, la mia arte, la mia anima.
Sono questa qui, con i miei cani e gli uccellini sul tetto della legnaia.
Quella con i capelli strani e gli occhi grandi.

Quella che sembra senza, ma se la guardi bene, oh! quanto invece possiede.













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