mercoledì 16 luglio 2014

Hypsteria Collettiva part 01







Baffi ammanuvrio

Quando la cultura non espande la sensibilità
seppur frastagliata, impedita, incontrollabile
meglio sarebbe esser ciechi e ignoranti
orchi senza rimedio, 
e concludere tutto quel che si è nel rutto che ci descrive
e nello sguardo appannato dal vino dozzinale
di quella realtà 
che in ciabatte
si solca rapida.

Sarebbe meglio essere criminalucci di bassa lega
assassini per spiccioli, sicari a buon mercato
gretti e perfidi fino in fondo, 
diseredati disposti a tutto
e infine anche cattivi
fatti con la mota 
della cattiveria che ci ha nutrito
con l’invidia che ci hanno propinato
e zuppi di quel cinismo senza amarezza
nè ardore, nè illuminata 
e stanca compassione
che trasuda le spente compagini
dei circolini in estate
la gonfia e spregiosa 
pancia da canchero
che deborda i bermuda e 
collide madida il bancone.

Sarebbe meglio essere affiliati al clan del Poco o Nulla
scoraggiare ogni propensione in figli già depressi
fra quattro mura bianche 
succhiare il fiele incolore di ogni rinuncia
come un pompino a se stessi di malavoglia…

Se tu, hai assunto la cultura 
come si prende un farmaco 
o l’hai usata per accrescere il tuo ipotetico cazzo 
cialis di piccolo potere e soldarelli
per acquistare sgargianti kimono di seta
e bearti di libri rari e antichi 
raccolti come soprammobili a pigliar polvere
in biblioteche di rappresentanza
da mostrare ad amici altrettanto vanesi e boriosi
per biascicare paroloni e pascerti 
nell’incomprensibilità reciproca
e nonostante tutto questo sterile clamore 
e ricchezza insulsa
non hai imparato (non dico ad amare)
ma almeno ad aver rispetto 
delle più semplici esistenze
e gioisci di piccoli e sadici giochi di bambino 
con creature inermi

forse faresti bene ad assumere un farmaco d’oblio potente
o a sottoporti volontariamente all’elettroschock
nel vano tentativo di resettare 
una mente così sciocca ed al contempo satura di orpelli 
come si resetta un cervello elettronico
e sperare che da essa ogni cosa sparisca
e resti lì soltanto quel che è la tua sostanza,
una carcassa antropomorfa
che bestemmia i fantacalci
e compulsa i grattaevinci e i videopoker
alticcia 
ad ogni misero emolumento riscosso

uno, che nemmeno a briscola lo vogliono far giocare
perchè primo, un ci ‘apisce nulla
e poi e soprattutto
sfava.*

Una persona che sappia deragliare come si deve
questo è apprezzabile ovunque.




* per i non pistoiesi: dire di qualcuno che sfava, vuol dire che è estramente antipatico e indisponente

3 commenti:

  1. Ciao!
    La mia crociata contro gli hipster trova in te davvero il massimo immaginabile! Trasmetto in una radio di Roma, Radio Popolare, sarebbe bello farti un'intervista, sempre che tu sia d'accordo. Visto che non vorrei andare contro la tua filosofia espressa in questa Hyps...1 e 2, ti chiedo il permesso di pubblicare sul mio fb il tutto. Perchè in molti trovano difficoltà ad accedere al tuo blog e desistono.
    Fammi sapere. Sei un grande!

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  2. Disponibiltà assoluta.
    Pubblica ciò che vuoi: piuttosto non capisco perchè ci siano difficoltà ad accedere al blog?! questa mi giunge nuova...
    Contattami al mio indirizzo mail: andreatibetbetti@gmail.com
    Grazie ancora per la tua (fin troppo) entusiastica attestazione di stima ;-)
    un caro saluto

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