martedì 9 dicembre 2014

Lettera al Sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli





Buongiorno Sindaco,

ci conosciamo come si conoscono un po' tutti a Pistoia, anche quando non si sono mai frequentati. 
Mi chiamo Andrea Betti, omonimo del consigliere comunale che conosci, ma a Pistoia molti mi conoscono come Tibet.
Da alcuni anni vivo con mia moglie Cecilia in montagna, a Femminamorta. 
Questo e gli impegni quotidiani mi hanno fatto perdere un po' di "episodi" della vita pistoiese che prima frequentavo con maggior assiduità.
Sapevo della polemica in corso riguardo al taglio degli alberi in Piazza della Resistenza: da persona sensibile a queste tematiche, mi sono preoccupato, ma anche rassicurato leggendo che si trattava di un taglio selettivo volto a eliminare quelle piante ormai malate ed ingestibili che avrebbero potuto recar danno alla cittadinanza che del parco usufruisce oltre che alle altre piante.
Vivo in montagna: gli alberi vengono tagliati spesso quassù, non ne facciamo un dramma. 
Sappiamo che questa pratica fa parte della buona manutenzione dei boschi. 

Poi però 2 sere fa siamo scesi a Pistoia per una passeggiata in centro ed abbiamo parcheggiato vicino a Piazza della Resistenza: l'ORRORE.

Sono rimasto sbigottito dallo scempio che avete portato a termine, altro che poche piante malate! Una tabula rasa. 
Ho osservato (da profano lo premetto) i tronchi recisi, e molte delle piante mi sembravano sane, robuste… oltre che grandi, vecchie, assolutamente preziose. 
Sono le piante che hanno visto i nostri primi baci, la piante delle innocenti trasgressioni e della disperazione, gli alberi che hanno vegliato con equanimità sul tossico, il pensionato, il bambino, l'innamorato, il podista, il perdigiorno… 

Sono argomentazioni romantiche queste che la politica fatta di pragmatismo non deve troppo prendere in considerazione, ma mi chiedo che cosa significhi "per ogni albero tagliato ne pianteremo 2" - questa logica, Samuele, da supermarket, del 2x1 mi sgomenta. Arriveremo davvero per un eccesso di prudenza patologica e impossibilità economica a fornire una corretta manutenzione a tagliare tutti gli alberi, e magari mettere l'erba sintetica che resta sempre verde (come adottato dal tuo collega di Viareggio per le aiuole cittadine)?

Ormai la frittata è fatta: i cedri, i pini, e tutti gli altri grandi alberi  sotto le cui fronde tutti noi abbiamo passeggiato, sono IRRIMEDIABILMENTE tagliati. Son di legno ma non si rincollano. Al posto loro, denaro permettendo, i soliti arbusti da aperitivo, gli oleandri, magnolie anche leggo, molto belle e colorate, per carità, ma lascia stare caro sindaco, il 2 per 1 con un cedro secolare (dove ho letto nidificavano anche degli aironi ogni anno) non conta, nemmeno il 10 per uno, nemmeno il cento per uno… 

Il futuro "Giardinetto" della Resistenza (non potrà più essere considerato parco, con tutta una serie, presumo, di vantaggi circa gli obblighi di manutenzione) sarà come tale, una delle tante tangibili testimonianze del vuoto innovare, dei belletti, delle operazioni di sola immagine, che spinge i politici piccoli e grandi oggi più che mai: meglio buttar (tanti) soldi pubblici in operazioni cosmetiche, per trasformare piazza della Sala in un giardino per 3 giorni l'anno, per compiacere i mescitori del Centro e rimpinguare le loro già pingui casse, che tenere in ordine un parco secolare della comunità. 


un saluto


Andrea Betti

2 commenti:

  1. spero che questa lettera tu l'abbia inviata veramente al sindaco...anche se ormai serve a poco..anzi niente.
    il danno qui è già stato fatto..ed è immenso! un orrore come hai scritto tu.
    Non so quanto il sindaco possa essersi sentito toccato dai tuoi discorsi romantici..credo per nulla. Io che sono una persona romantica non me ne sono sentita..e questo perché il mio cuore era già oltremodo colmo di orrore e disperazione!! Gli alberi non sono tutti uguali per gli animali..per tutti gli animali, non solo per gli uccelli. Un olivo non ha la stessa importanza di un cedro del libano!!! si parla di dimensioni: mai visto tane e grandi nidi su un olivo? figuriamoci su un oleandro!
    Come dicevi tu neanche 10 oleandri fanno un albero secolare!
    Abbattere un singolo albero secolare implica un danno ecologico non indifferente..figuriamoci un parco!!! sono allibita, costernata, sconvolta che questo possa ancora succedere e che addirittura venga ordinato da un sindaco. Diglielo pure al tuo 'bravo' sindaco che l'indignazione e l'orrore per quello che ha fatto sono arrivati addirittura in quel di Verona.
    Caterina

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  2. A voler essere maligni uno potrebbe pensare che qualche vivaio ha delle eccedenze di oleandri o magnolie o pinisilvestri da smaltire. Ma sicuramente non è così.

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