mercoledì 28 settembre 2016

Sedazione








La civiltà è l’immensa sedazione
le chiese e poi la Roba
piccolo schermo e grande fresco
la voce che poggia, di diaframma
quella che dalla buca 
sibila il suggerimento

m’intrattiene al 
posto mollusco
da succhiare
& risucchiare

ogni danza, gioco, vertigine, parola
per la creazione della veste e del pudore
scolora la decorazione 
che mi disegnai addosso;
in cambio vengo griffato
simboli di appartenenza
e marchi registratori,
avvilita esposizione 
sul corpo nascosto,
da esibire in grotteschi 
rituali privati di canonico erotismo
o sulle spiagge, 
dove al prossimo nostro
ci si confonde un po' sudati

solo occhi 
emergono dal fango dei costumi,
puntano come mirini
discriminano, imperterriti
analizzano
stringono
concludono

era iniziata per dare rifugio ed è diventata galera;
era partita bene:  tracciava sentieri e alfabeti
poi ha scavato fosse comuni e formulato sentenze

Pazzi nuovi, affilati e retti
senza pietà nè coscienza
senza gioia
gentilissimi, sclerati 
creatori di Dei
di sostanze subdole
venditori di slot machines
contasoldi e bari 
disegnatori di spazzatura 
di cubicoli, di urne e stracci
rispettabilissimi, 
guai a dirne male!

All’azzardo di massa &
al puttanaio segreto
moralista, malata d’AIDS
terminale che redige
dimenticabili & lacrimogeni 
bestseller

contempla dispositivi, 
barre di caricamento
in attesa del segnale, in cerca di campo
in cerca di una 
presa vuota


si è generata
la solitudine nuova, 
di entità sempre connesse e disponibili
quanto scollegate e indolenti

nella pluralità promessa
nella diversità e nel diritto,

siamo finiti a spolverare 
oscurantismi antichi
la vecchia lotta fra
chi si crede libero e 
chi si crede strumento di dio

fatale accostamento di
medioevo e fibre ottiche

Finisce la civiltà delle persone & delle comunità
degli scettici paralizzati, dei creazionisti
dei puttani, degli arrivisti, dei decrescitori, 
degli adepti della scia chimica,
dei mangiacarote e degli sterminatori di bestie
la scienza si è fatta dogma
la libertà, impedimento
e dio è resuscitato

chi vorrebbe continuare a votare
tentare rivoluzioni pigre
per cadere disarticolato 
sulle gambe malferme
schiamazzando nelle piazze 
guardato come un fantasma?

solo occhi, increduli
ben disposti all’inganno

il pensiero si contrae
diventa un buco nero
la coscienza finalmente 
scompare.

Inizia la sedazione nuova
più consona all’economia 
contemporanea
per la quale
basterà esistere
al limite dell’organico
respirare 
contare alla rovescia 
i battiti del cuore
che ci separano dallo spegnimento
o un provvidenziale accidente

la valigia vuota, accanto ai panni ripiegati con cura
e nel mezzo, nudo 
sorride il sant’uomo
di domani.

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