lunedì 1 aprile 2019

Stupido come un sasso



Stupido come un sasso.
Cinghiale in umido: perché no? 
Vinaccio? Ok. 


Pelle secca e gote rubizze. 
Gorgogliare d’ossigeno di fianco al letto. 
Fustellato, mezzotaglio…
Io, grassoccio.
Dove sono finiti i tappi per le orecchie? 
Si è sbriciolato in lucine di natale.
…stupidi come i sassi!
Non hanno altro che da strepitare, i ricchi.


Era zeppo di bamba.
Pneumatorace, causato dalla bamba. 

 … potrebbe essere, così … 
uh, bella. 
Di Mina/Cocciante. 

Vieni, Sovrana. 
Fammi un Rigoletto.
Chi era affabile 
la meditazione/yoga 
fece diventar superbio.

Stupido e basato. 
espressione tipo Wyoming
ubriaco-sadico-anale 
contro 
a ròta di bamba, 
zeppo di bamba, 
quasi ingessato
bavetta secca 
agli angoli della bocca
in crisi di persecuzione.

Semi-obeso.

Vince il buio.
È la sonnolienza
l’agitazione,
l’aggiotaggio …

Temo ora ciò che invoco. 
Nello sterno-sportello frulla
un pipistrello. 

Devo far finta e
convincermi che tutto sia vero. 
Così è la cura.

***

Numeriche avvisaglie d’involuzione. 

Dove avete messo il buio? 

Acciottolìo di pentole. 
Arrivano i Campioni!

Nel muscolare catalogo 
degli ammaestramenti
l’esibizione dei talenti conservativi 
per la gara di rutti high-brow: 
pisciare lontano, 
restare soli contro l’universo.

Come chi mi è in antipatia, 
partecipe dello stesso abbaglio; 
partecipe della contraffazione, 
doppiamente tratto in inganno 
e quindi 
complice, 
supplice 
e bombice.

[Holy Chapel of Love lo aveva letto. Ora è un po’ cambiato.]


Rompicoglioni, figlio di rompicoglioni. 
Imbecille, figlio di imbecilli,
ma ladro, ahimè no.

Non hanno altro che da strepitare, i poveri. 

Ci avevano avuto un negozio… 
anche se lo hanno venduto, 
poveracci erano e poveracci restano. 

Non sono mai ricchi, i poveri, 
nemmeno se vincono la lotteria 
di Capo/Danno. 
Nemmeno se s’inventano la soluzione.
Nemmeno se brevettano la vita. 
Soprattutto se rimediano qualche soldo: 
semi che cascano sui sassi.

Non ci capiscono un cazzo, di soldi, loro, 
ma soprattutto, anche con i soldi, 
non contano un cazzo, loro. 


Perchè te non conti un cazzo!
gli fa, paonazzo, pien di sé.

Gli abbaia così forte da far credere sua l’aria. 
Da far paura… 

Ma se non avrai paura, sentirai
solo altri latrati nella cagnara. 
e Miserie 
più vaste e luccicanti. 



La libertà non è partecipazione. La libertà è furto.

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